Palazzo Stati Cenci Maccarani

Piazza di Sant'Eustachio, 83 Roma

Costruito sul luogo delle antiche terme neroniane nel 1522, fu voluto da Cristoforo Stati, di antica casata romana che vantava un primo Conservatore in Campidoglio nel 1398, Paolo Stati. Il progetto fu affidato a Giulio Romano e costituisce una delle opere romane più significative dell’architetto. L’edificio si articola su un cortile interno asimmetrico, con arcate e loggiato superiore ad ordini sovrapposti, con lesene doriche al primo piano e colonne corinzie al secondo. La facciata è caratterizzata da piattabande, con piano terreno a bugnato e portale a timpano triangolare, anch’esso bugnato, con quattro porte di rimessa. Al primo piano, finestre a timpano centinato e triangolare alternato; al secondo piano, finestre ad arco ribassato. La sopraelevazione superiore sul lato destro è invece ottocentesca. All’interno, resti della decorazione pittorica della fase cinquecentesca attribuita a Perin del Vaga e Luzio Romano, emersi durante recenti restauri. Il palazzo divenne proprietà prima dei Cenci, poi nel 1786 dei Maccarani per essere acquistato dai Brazzà ai primi del Novecento. Oggi ospita uffici del Senato della Repubblica.

Autore: Giulio Romano (1499-1546).

Futouring Lazio

Costruito sul luogo delle antiche terme neroniane nel 1522, fu voluto da Cristoforo Stati, di antica casata romana che vantava un primo Conservatore in Campidoglio nel 1398, Paolo Stati. Il progetto fu affidato a Giulio Romano e costituisce una delle opere romane più significative dell’architetto. L’edificio si articola su un cortile interno asimmetrico, con arcate e loggiato superiore ad ordini sovrapposti, con lesene doriche al primo piano e colonne corinzie al secondo. La facciata è caratterizzata da piattabande, con piano terreno a bugnato e portale a timpano triangolare, anch’esso bugnato, con quattro porte di rimessa. Al primo piano, finestre a timpano centinato e triangolare alternato; al secondo piano, finestre ad arco ribassato. La sopraelevazione superiore sul lato destro è invece ottocentesca. All’interno, resti della decorazione pittorica della fase cinquecentesca attribuita a Perin del Vaga e Luzio Romano, emersi durante recenti restauri. Il palazzo divenne proprietà prima dei Cenci, poi nel 1786 dei Maccarani per essere acquistato dai Brazzà ai primi del Novecento. Oggi ospita uffici del Senato della Repubblica.

Autore: Giulio Romano (1499-1546).

Futouring Lazio

41.89834,12.47529,17

Costruito sul luogo delle antiche terme neroniane nel 1522, fu voluto da Cristoforo Stati, di antica casata romana che vantava un primo Conservatore in Campidoglio nel 1398, Paolo Stati. Il progetto fu affidato a Giulio Romano e costituisce una delle opere romane più significative dell’architetto. L’edificio si articola su un cortile interno asimmetrico, con arcate e loggiato superiore ad ordini sovrapposti, con lesene doriche al primo piano e colonne corinzie al secondo. La facciata è caratterizzata da piattabande, con piano terreno a bugnato e portale a timpano triangolare, anch’esso bugnato, con quattro porte di rimessa. Al primo piano, finestre a timpano centinato e triangolare alternato; al secondo piano, finestre ad arco ribassato. La sopraelevazione superiore sul lato destro è invece ottocentesca. All’interno, resti della decorazione pittorica della fase cinquecentesca attribuita a Perin del Vaga e Luzio Romano, emersi durante recenti restauri. Il palazzo divenne proprietà prima dei Cenci, poi nel 1786 dei Maccarani per essere acquistato dai Brazzà ai primi del Novecento. Oggi ospita uffici del Senato della Repubblica.

Autore: Giulio Romano (1499-1546).

Futouring Lazio

itinerari che contengono questo punto di interesse

Nei pressi

  • Bistrot

    I vicini bistrot

    Via di Torre Argentina, 70, Roma