Piazza Campo de’ Fiori

Piazza Campo de’ Fiori, Roma

Piazza Campo de’ Fiori, posta tra via dei Giubbonari e piazza della Cancelleria, secondo la tradizione trae il nome dal fatto che un tempo era un prato incolto ricoperto di fiori, utilizzato come luogo di mercato, in particolare dei cavalli, e come spazio aperto per le feste. Da qui partivano nel Carnevale alcune corse (palii), poi trasferite da Paolo II (Pietro Barbo 1464-1471).

Nel medioevo vi sorgeva un solo edificio importante di proprietà degli Orsini, acquistato nel 1242 e terminato nel 1296. Gli Orsini realizzarono un complesso di fortificazioni con torrione e mura merlate disposto lungo il lato orientale della piazza, tra via dei Giubbonari e via del Biscione, detto il Trullo per la sua forma circolare, oggi riconoscibile nella Torre dell’Arpacata.Nel 1440 papa Eugenio IV (Gabriele Condulmer, 1431-47), fece selciare l’area trasformandola nella piazza più importate del Rione Parione. Sul fondo della piazza (dove in età antica sorgeva la cavea del teatro di Pompeo) sorse nel XV secolo il palazzo Condulmer, poi passato agli Orsini: ricostruito nel 1600 da Pio di Savoia prese il nome di palazzo Pio. La piazza consolidò il suo sviluppò come centro di affari e transazioni, con Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503). La crescente importanza commerciale è favorita dalla localizzazione lungo il principale percorso di collegamento tra la città vecchia e ponte San’Angelo (via Florea) e sulla via Mercatoria (via del Pellegrino) e dal collegamento con la via papale attraverso via dei Baullari, via del Biscione e via del Paradiso. Nell’area di Campo de’ Fiori si concentrarono nel Cinquecento i migliori alberghi e locande della città, tra cui i celebri Albergo del Sole, della Scala, della Campana, del Paradiso. Nella sistemazione voluta da Gregorio XIII (Ugo Boncompagni 1572-1585) la piazza fu dotata di una fontana pubblica monumentale, la fontana della Terrina (ora in piazza della Chiesa Nuova). A Campo de’ Fiori avvenivano inoltre le esecuzioni capitali, come ricorda il monumento centrale a Giordano Bruno, filosofo domenicano accusato di eresia e condannato al rogo nel 1600, il cui monumento (opera di Ettore Ferrari) fu eretto nel 1887 sul luogo della fontana della Terrina.In sostituzione di questa fu collocata sul lato tra via dei Cappellari e via del Pellegrino, un’imitazione moderna (1924). Dal 1869 la piazza ospita uno dei mercati più noti della città.

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Piazza Campo de’ Fiori, posta tra via dei Giubbonari e piazza della Cancelleria, secondo la tradizione trae il nome dal fatto che un tempo era un prato incolto ricoperto di fiori, utilizzato come luogo di mercato, in particolare dei cavalli, e come spazio aperto per le feste. Da qui partivano nel Carnevale alcune corse (palii), poi trasferite da Paolo II (Pietro Barbo 1464-1471).

Nel medioevo vi sorgeva un solo edificio importante di proprietà degli Orsini, acquistato nel 1242 e terminato nel 1296. Gli Orsini realizzarono un complesso di fortificazioni con torrione e mura merlate disposto lungo il lato orientale della piazza, tra via dei Giubbonari e via del Biscione, detto il Trullo per la sua forma circolare, oggi riconoscibile nella Torre dell’Arpacata.Nel 1440 papa Eugenio IV (Gabriele Condulmer, 1431-47), fece selciare l’area trasformandola nella piazza più importate del Rione Parione. Sul fondo della piazza (dove in età antica sorgeva la cavea del teatro di Pompeo) sorse nel XV secolo il palazzo Condulmer, poi passato agli Orsini: ricostruito nel 1600 da Pio di Savoia prese il nome di palazzo Pio. La piazza consolidò il suo sviluppò come centro di affari e transazioni, con Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503). La crescente importanza commerciale è favorita dalla localizzazione lungo il principale percorso di collegamento tra la città vecchia e ponte San’Angelo (via Florea) e sulla via Mercatoria (via del Pellegrino) e dal collegamento con la via papale attraverso via dei Baullari, via del Biscione e via del Paradiso. Nell’area di Campo de’ Fiori si concentrarono nel Cinquecento i migliori alberghi e locande della città, tra cui i celebri Albergo del Sole, della Scala, della Campana, del Paradiso. Nella sistemazione voluta da Gregorio XIII (Ugo Boncompagni 1572-1585) la piazza fu dotata di una fontana pubblica monumentale, la fontana della Terrina (ora in piazza della Chiesa Nuova). A Campo de’ Fiori avvenivano inoltre le esecuzioni capitali, come ricorda il monumento centrale a Giordano Bruno, filosofo domenicano accusato di eresia e condannato al rogo nel 1600, il cui monumento (opera di Ettore Ferrari) fu eretto nel 1887 sul luogo della fontana della Terrina.In sostituzione di questa fu collocata sul lato tra via dei Cappellari e via del Pellegrino, un’imitazione moderna (1924). Dal 1869 la piazza ospita uno dei mercati più noti della città.

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Piazza Campo de’ Fiori, posta tra via dei Giubbonari e piazza della Cancelleria, secondo la tradizione trae il nome dal fatto che un tempo era un prato incolto ricoperto di fiori, utilizzato come luogo di mercato, in particolare dei cavalli, e come spazio aperto per le feste. Da qui partivano nel Carnevale alcune corse (palii), poi trasferite da Paolo II (Pietro Barbo 1464-1471).

Nel medioevo vi sorgeva un solo edificio importante di proprietà degli Orsini, acquistato nel 1242 e terminato nel 1296. Gli Orsini realizzarono un complesso di fortificazioni con torrione e mura merlate disposto lungo il lato orientale della piazza, tra via dei Giubbonari e via del Biscione, detto il Trullo per la sua forma circolare, oggi riconoscibile nella Torre dell’Arpacata.Nel 1440 papa Eugenio IV (Gabriele Condulmer, 1431-47), fece selciare l’area trasformandola nella piazza più importate del Rione Parione. Sul fondo della piazza (dove in età antica sorgeva la cavea del teatro di Pompeo) sorse nel XV secolo il palazzo Condulmer, poi passato agli Orsini: ricostruito nel 1600 da Pio di Savoia prese il nome di palazzo Pio. La piazza consolidò il suo sviluppò come centro di affari e transazioni, con Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503). La crescente importanza commerciale è favorita dalla localizzazione lungo il principale percorso di collegamento tra la città vecchia e ponte San’Angelo (via Florea) e sulla via Mercatoria (via del Pellegrino) e dal collegamento con la via papale attraverso via dei Baullari, via del Biscione e via del Paradiso. Nell’area di Campo de’ Fiori si concentrarono nel Cinquecento i migliori alberghi e locande della città, tra cui i celebri Albergo del Sole, della Scala, della Campana, del Paradiso. Nella sistemazione voluta da Gregorio XIII (Ugo Boncompagni 1572-1585) la piazza fu dotata di una fontana pubblica monumentale, la fontana della Terrina (ora in piazza della Chiesa Nuova). A Campo de’ Fiori avvenivano inoltre le esecuzioni capitali, come ricorda il monumento centrale a Giordano Bruno, filosofo domenicano accusato di eresia e condannato al rogo nel 1600, il cui monumento (opera di Ettore Ferrari) fu eretto nel 1887 sul luogo della fontana della Terrina.In sostituzione di questa fu collocata sul lato tra via dei Cappellari e via del Pellegrino, un’imitazione moderna (1924). Dal 1869 la piazza ospita uno dei mercati più noti della città.

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