Piazza Colonna

Piazza Colonna, 370 Roma

L'unica piazza monumentale lungo via del Corso, prende nome dalla famosa colonna coclide e ha costituito fino a tutto l'800 il centro della vita cittadina. In età classica, il lato di fondo (dove è ora palazzo Wedekind) era occupato dal tempio di Marco Aurelio, mentre gli altri lati erano a portici e quello a est era occupato da tre isolati di età adrianea adibiti ad abitazioni e botteghe.

Posta nel Medioevo all'incrocio di due percorsi di pellegrini ­ da porta Salaria a ponte S. Angelo e da porta del Popolo al Campidoglio ­ con la fine del '500 la piazza iniziò ad assumere l'aspetto mantenuto sino allo scorcio del sec. XIX (Sisto V restaurò la colonna e iniziò la demolizione ­ completata da Alessandro VII ­ delle modeste case che vi affacciavano, sostituite da palazzi nobiliari: Del Bufalo poi Ferrajoli, Aldobrandini poi Chigi, Giustini poi Piombino), e l'ubicazione lungo il Corso ne fece quasi il 'foro' della città papale (nell'800 vi ebbe sede la direzione generale delle Poste pontificie e vi furono aperti importanti caffè; famosi furono anche i concerti bandistici). L'allargamento del Corso previsto dal piano del 1873 comportò la demolizione del lato est e la costruzione della galleria Colonna.

L'unica piazza monumentale lungo via del Corso, prende nome dalla famosa colonna coclide e ha costituito fino a tutto l'800 il centro della vita cittadina. In età classica, il lato di fondo (dove è ora palazzo Wedekind) era occupato dal tempio di Marco Aurelio, mentre gli altri lati erano a portici e quello a est era occupato da tre isolati di età adrianea adibiti ad abitazioni e botteghe.

Posta nel Medioevo all'incrocio di due percorsi di pellegrini ­ da porta Salaria a ponte S. Angelo e da porta del Popolo al Campidoglio ­ con la fine del '500 la piazza iniziò ad assumere l'aspetto mantenuto sino allo scorcio del sec. XIX (Sisto V restaurò la colonna e iniziò la demolizione ­ completata da Alessandro VII ­ delle modeste case che vi affacciavano, sostituite da palazzi nobiliari: Del Bufalo poi Ferrajoli, Aldobrandini poi Chigi, Giustini poi Piombino), e l'ubicazione lungo il Corso ne fece quasi il 'foro' della città papale (nell'800 vi ebbe sede la direzione generale delle Poste pontificie e vi furono aperti importanti caffè; famosi furono anche i concerti bandistici). L'allargamento del Corso previsto dal piano del 1873 comportò la demolizione del lato est e la costruzione della galleria Colonna.

41.900932,12.479924,17

L'unica piazza monumentale lungo via del Corso, prende nome dalla famosa colonna coclide e ha costituito fino a tutto l'800 il centro della vita cittadina. In età classica, il lato di fondo (dove è ora palazzo Wedekind) era occupato dal tempio di Marco Aurelio, mentre gli altri lati erano a portici e quello a est era occupato da tre isolati di età adrianea adibiti ad abitazioni e botteghe.

Posta nel Medioevo all'incrocio di due percorsi di pellegrini ­ da porta Salaria a ponte S. Angelo e da porta del Popolo al Campidoglio ­ con la fine del '500 la piazza iniziò ad assumere l'aspetto mantenuto sino allo scorcio del sec. XIX (Sisto V restaurò la colonna e iniziò la demolizione ­ completata da Alessandro VII ­ delle modeste case che vi affacciavano, sostituite da palazzi nobiliari: Del Bufalo poi Ferrajoli, Aldobrandini poi Chigi, Giustini poi Piombino), e l'ubicazione lungo il Corso ne fece quasi il 'foro' della città papale (nell'800 vi ebbe sede la direzione generale delle Poste pontificie e vi furono aperti importanti caffè; famosi furono anche i concerti bandistici). L'allargamento del Corso previsto dal piano del 1873 comportò la demolizione del lato est e la costruzione della galleria Colonna.

itinerari che contengono questo punto di interesse

Nei pressi

  • Bistrot

    I vicini bistrot

    Via di Torre Argentina, 70, Roma