Piazza della Rotonda

Piazza della Rotonda, 11-16 Roma

Il nome della piazza deriva dall’appellativo dato dal popolo al principale monumento che la caratterizza, il Pantheon, costruito sotto Adriano e trasformato nel 609 nella chiesa di Santa Maria ad Martyres. Nel Medioevo la piazza ospitava un ampio mercato e su di essa si aprivano numerose botteghe che occupavano anche gli intercolumni del monumento. Nel 1440 Eugenio IV (Gabriele Condulmer, 1431-47), fece pavimentare la piazza e collocò al centro una fontana, sostituita nel 1578 da un’altra di Giacomo Della Porta. Agli inizi dell’Ottocento una serie di interventi di sistemazione e demolizioni, gradualmente realizzati nei decenni successivi, furono volti ad isolare il Pantheon e ad ampliare la piazza, secondo un disegno da secoli perseguito dai papi. Un progetto di Giuseppe Valadier, solo parzialmente portato a termine, proponeva la piazza del Pantheon come spazio rettangolare nel quale la porta di accesso del monumento doveva costituire il punto centrale. Negli interventi di riqualificazione della piazza fu abolito il mercato del pesce, documentato già in vedute seicentesche. Nel 1823 la piazza fu pavimentata con sampietrini e il mercato fu definitivamente spostato. Sulla destra è oggi ancora visibile il palazzo quattrocentesco dell’albergo del Sole, uno dei più antichi della città, che ospito Ludovico Ariosto nel 1513 e Pietro Mascagni nel 1890. Al n. 67 è la casa dell’Arciconfraternita del Gonfalone. In piazza della Rotonda terminava il corteo popolare del Trionfo delle fragole, documentato nell’Ottocento dagli acquerelli di Bartolomeo e Achille Pinelli.

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Il nome della piazza deriva dall’appellativo dato dal popolo al principale monumento che la caratterizza, il Pantheon, costruito sotto Adriano e trasformato nel 609 nella chiesa di Santa Maria ad Martyres. Nel Medioevo la piazza ospitava un ampio mercato e su di essa si aprivano numerose botteghe che occupavano anche gli intercolumni del monumento. Nel 1440 Eugenio IV (Gabriele Condulmer, 1431-47), fece pavimentare la piazza e collocò al centro una fontana, sostituita nel 1578 da un’altra di Giacomo Della Porta. Agli inizi dell’Ottocento una serie di interventi di sistemazione e demolizioni, gradualmente realizzati nei decenni successivi, furono volti ad isolare il Pantheon e ad ampliare la piazza, secondo un disegno da secoli perseguito dai papi. Un progetto di Giuseppe Valadier, solo parzialmente portato a termine, proponeva la piazza del Pantheon come spazio rettangolare nel quale la porta di accesso del monumento doveva costituire il punto centrale. Negli interventi di riqualificazione della piazza fu abolito il mercato del pesce, documentato già in vedute seicentesche. Nel 1823 la piazza fu pavimentata con sampietrini e il mercato fu definitivamente spostato. Sulla destra è oggi ancora visibile il palazzo quattrocentesco dell’albergo del Sole, uno dei più antichi della città, che ospito Ludovico Ariosto nel 1513 e Pietro Mascagni nel 1890. Al n. 67 è la casa dell’Arciconfraternita del Gonfalone. In piazza della Rotonda terminava il corteo popolare del Trionfo delle fragole, documentato nell’Ottocento dagli acquerelli di Bartolomeo e Achille Pinelli.

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Il nome della piazza deriva dall’appellativo dato dal popolo al principale monumento che la caratterizza, il Pantheon, costruito sotto Adriano e trasformato nel 609 nella chiesa di Santa Maria ad Martyres. Nel Medioevo la piazza ospitava un ampio mercato e su di essa si aprivano numerose botteghe che occupavano anche gli intercolumni del monumento. Nel 1440 Eugenio IV (Gabriele Condulmer, 1431-47), fece pavimentare la piazza e collocò al centro una fontana, sostituita nel 1578 da un’altra di Giacomo Della Porta. Agli inizi dell’Ottocento una serie di interventi di sistemazione e demolizioni, gradualmente realizzati nei decenni successivi, furono volti ad isolare il Pantheon e ad ampliare la piazza, secondo un disegno da secoli perseguito dai papi. Un progetto di Giuseppe Valadier, solo parzialmente portato a termine, proponeva la piazza del Pantheon come spazio rettangolare nel quale la porta di accesso del monumento doveva costituire il punto centrale. Negli interventi di riqualificazione della piazza fu abolito il mercato del pesce, documentato già in vedute seicentesche. Nel 1823 la piazza fu pavimentata con sampietrini e il mercato fu definitivamente spostato. Sulla destra è oggi ancora visibile il palazzo quattrocentesco dell’albergo del Sole, uno dei più antichi della città, che ospito Ludovico Ariosto nel 1513 e Pietro Mascagni nel 1890. Al n. 67 è la casa dell’Arciconfraternita del Gonfalone. In piazza della Rotonda terminava il corteo popolare del Trionfo delle fragole, documentato nell’Ottocento dagli acquerelli di Bartolomeo e Achille Pinelli.

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