Piazza di Monte Citorio

Piazza di Monte Citorio, Roma

La piazza di Monte Citorio si apre tra Piazza Colonna e via degli Uffici del Vicario. Le origini del nome sono incerte: potrebbe derivare dai vicini Saepta dove i cittadini romani venivano chiamati (latino citare, chiamare) a votare, da cui mons citatorius o mons septorium, oppure da mons acceptorius (accettatorio) a ricordo dell'accumulo di terra scavata per sistemare le fondazioni della colonna di Marco Aurelio da cui sarebbe nato il monte. L’elemento di maggiore spicco nell’area è costituito dal palazzo di Montecitorio commissionato al Bernini nel 1653 e adibito da papa Innocenzo XII (Antonio Pignatelli di Spinazzola, 1691 -1700) a sede dei Tribunali dello Stato (Curia Innocenziana). Dal 1870 il palazzo di Montecitorio ospita la Camera dei Deputati. La sistemazione attuale della piazza si deve a papa Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1730-40) che nel 1733 realizzò sul lato opposto il palazzo Macchi di Cellere destinato ad accogliere uffici collegati alla Curia. La piazza è completata dal palazzo dei marchesi Del Cinque e dalla parte posteriore del palazzo Wedekind, costruito nel 1838 su progetto di Camporese regolarizzando il lato di piazza Colonna, che un progetto più volte avanzato ma mai realizzato voleva unificare con l’adiacente piazza di Monte Citorio.

Nel 1792 fu eretto al centro della piazza l’obelisco di Psammetico II, proveniente dai sotterranei di Piazza San Lorenzo in Lucina, che doveva avere la funzione di gnomone della meridiana solare fatta costruire dall’imperatore Augusto (23 a.C.-14 d.C.).

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La piazza di Monte Citorio si apre tra Piazza Colonna e via degli Uffici del Vicario. Le origini del nome sono incerte: potrebbe derivare dai vicini Saepta dove i cittadini romani venivano chiamati (latino citare, chiamare) a votare, da cui mons citatorius o mons septorium, oppure da mons acceptorius (accettatorio) a ricordo dell'accumulo di terra scavata per sistemare le fondazioni della colonna di Marco Aurelio da cui sarebbe nato il monte. L’elemento di maggiore spicco nell’area è costituito dal palazzo di Montecitorio commissionato al Bernini nel 1653 e adibito da papa Innocenzo XII (Antonio Pignatelli di Spinazzola, 1691 -1700) a sede dei Tribunali dello Stato (Curia Innocenziana). Dal 1870 il palazzo di Montecitorio ospita la Camera dei Deputati. La sistemazione attuale della piazza si deve a papa Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1730-40) che nel 1733 realizzò sul lato opposto il palazzo Macchi di Cellere destinato ad accogliere uffici collegati alla Curia. La piazza è completata dal palazzo dei marchesi Del Cinque e dalla parte posteriore del palazzo Wedekind, costruito nel 1838 su progetto di Camporese regolarizzando il lato di piazza Colonna, che un progetto più volte avanzato ma mai realizzato voleva unificare con l’adiacente piazza di Monte Citorio.

Nel 1792 fu eretto al centro della piazza l’obelisco di Psammetico II, proveniente dai sotterranei di Piazza San Lorenzo in Lucina, che doveva avere la funzione di gnomone della meridiana solare fatta costruire dall’imperatore Augusto (23 a.C.-14 d.C.).

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La piazza di Monte Citorio si apre tra Piazza Colonna e via degli Uffici del Vicario. Le origini del nome sono incerte: potrebbe derivare dai vicini Saepta dove i cittadini romani venivano chiamati (latino citare, chiamare) a votare, da cui mons citatorius o mons septorium, oppure da mons acceptorius (accettatorio) a ricordo dell'accumulo di terra scavata per sistemare le fondazioni della colonna di Marco Aurelio da cui sarebbe nato il monte. L’elemento di maggiore spicco nell’area è costituito dal palazzo di Montecitorio commissionato al Bernini nel 1653 e adibito da papa Innocenzo XII (Antonio Pignatelli di Spinazzola, 1691 -1700) a sede dei Tribunali dello Stato (Curia Innocenziana). Dal 1870 il palazzo di Montecitorio ospita la Camera dei Deputati. La sistemazione attuale della piazza si deve a papa Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1730-40) che nel 1733 realizzò sul lato opposto il palazzo Macchi di Cellere destinato ad accogliere uffici collegati alla Curia. La piazza è completata dal palazzo dei marchesi Del Cinque e dalla parte posteriore del palazzo Wedekind, costruito nel 1838 su progetto di Camporese regolarizzando il lato di piazza Colonna, che un progetto più volte avanzato ma mai realizzato voleva unificare con l’adiacente piazza di Monte Citorio.

Nel 1792 fu eretto al centro della piazza l’obelisco di Psammetico II, proveniente dai sotterranei di Piazza San Lorenzo in Lucina, che doveva avere la funzione di gnomone della meridiana solare fatta costruire dall’imperatore Augusto (23 a.C.-14 d.C.).

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