Piazza di Ponte Sant’Angelo

Ponte Sant'Angelo, Roma

La piazza (antistante Ponte Sant’Angelo e il Mausoleo di Adriano) fu creata dopo il 1450, per risolvere il problema dell’affluenza dei pellegrini verso San Pietro. Nello stesso periodo furono apposte, presso la testata dell’omonimo ponte, due cappelle votive in ricordo del crollo dei parapetti che aveva causato la morte di numerose persone. Dopo il 1527 le cappelle furono sostituite dalle statue di San Pietro (a sinistra) e di S. Paolo (a destra). Durante i lavori per la realizzazione della piazza furono abbattuti l’arco di Graziano, Valentiniano e Teodosio (IV sec. d.C.), alcune case e la chiesa dei Santi Celso e Giuliano, ricostruita presso via del Banco di Santo Spirito. Tra il 1543 e il 1546 furono sistemate le tre vie che sboccavano sulla piazza - via Paola, Canale di ponte (via dei Banchi ) e via di Panico, creando un tridente viario verso il Vaticano. Punto di transito per i pellegrini e per i cortei papali, tra cui quello della cavalcata per il Possesso del papa neoeletto, da qui passavano alcuni importanti cortei dal significato simbolico, come quello del Prefetto della città. Tristemente nota per le esecuzioni capitali che vi si svolgevano, piazza di ponte ospitava anche un mercato cittadino del pesce. Dalla piazza si assisteva allo spettacolo pirotecnico noto come Girandola di Caste Sant’Angelo, che si teneva in particolare in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo. Il lato meridionale era delimitato dalla mole del palazzo cinquecentesco di Bindo Altoviti, demolito per la costruzione degli argini del Tevere alla fine dell’Ottocento, che ha sostanzialmente annullato la piazza.

Sulla piazza è oggi visibile la facciata settecentesca della chiesa Cristiana Evangelica Metodista e il palazzetto Bonadies, risalente al 1400 e restaurato durante il 1800, che conserva una loggia ad archi e un portico realizzato con materiali antichi di recupero.

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La piazza (antistante Ponte Sant’Angelo e il Mausoleo di Adriano) fu creata dopo il 1450, per risolvere il problema dell’affluenza dei pellegrini verso San Pietro. Nello stesso periodo furono apposte, presso la testata dell’omonimo ponte, due cappelle votive in ricordo del crollo dei parapetti che aveva causato la morte di numerose persone. Dopo il 1527 le cappelle furono sostituite dalle statue di San Pietro (a sinistra) e di S. Paolo (a destra). Durante i lavori per la realizzazione della piazza furono abbattuti l’arco di Graziano, Valentiniano e Teodosio (IV sec. d.C.), alcune case e la chiesa dei Santi Celso e Giuliano, ricostruita presso via del Banco di Santo Spirito. Tra il 1543 e il 1546 furono sistemate le tre vie che sboccavano sulla piazza - via Paola, Canale di ponte (via dei Banchi ) e via di Panico, creando un tridente viario verso il Vaticano. Punto di transito per i pellegrini e per i cortei papali, tra cui quello della cavalcata per il Possesso del papa neoeletto, da qui passavano alcuni importanti cortei dal significato simbolico, come quello del Prefetto della città. Tristemente nota per le esecuzioni capitali che vi si svolgevano, piazza di ponte ospitava anche un mercato cittadino del pesce. Dalla piazza si assisteva allo spettacolo pirotecnico noto come Girandola di Caste Sant’Angelo, che si teneva in particolare in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo. Il lato meridionale era delimitato dalla mole del palazzo cinquecentesco di Bindo Altoviti, demolito per la costruzione degli argini del Tevere alla fine dell’Ottocento, che ha sostanzialmente annullato la piazza.

Sulla piazza è oggi visibile la facciata settecentesca della chiesa Cristiana Evangelica Metodista e il palazzetto Bonadies, risalente al 1400 e restaurato durante il 1800, che conserva una loggia ad archi e un portico realizzato con materiali antichi di recupero.

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La piazza (antistante Ponte Sant’Angelo e il Mausoleo di Adriano) fu creata dopo il 1450, per risolvere il problema dell’affluenza dei pellegrini verso San Pietro. Nello stesso periodo furono apposte, presso la testata dell’omonimo ponte, due cappelle votive in ricordo del crollo dei parapetti che aveva causato la morte di numerose persone. Dopo il 1527 le cappelle furono sostituite dalle statue di San Pietro (a sinistra) e di S. Paolo (a destra). Durante i lavori per la realizzazione della piazza furono abbattuti l’arco di Graziano, Valentiniano e Teodosio (IV sec. d.C.), alcune case e la chiesa dei Santi Celso e Giuliano, ricostruita presso via del Banco di Santo Spirito. Tra il 1543 e il 1546 furono sistemate le tre vie che sboccavano sulla piazza - via Paola, Canale di ponte (via dei Banchi ) e via di Panico, creando un tridente viario verso il Vaticano. Punto di transito per i pellegrini e per i cortei papali, tra cui quello della cavalcata per il Possesso del papa neoeletto, da qui passavano alcuni importanti cortei dal significato simbolico, come quello del Prefetto della città. Tristemente nota per le esecuzioni capitali che vi si svolgevano, piazza di ponte ospitava anche un mercato cittadino del pesce. Dalla piazza si assisteva allo spettacolo pirotecnico noto come Girandola di Caste Sant’Angelo, che si teneva in particolare in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo. Il lato meridionale era delimitato dalla mole del palazzo cinquecentesco di Bindo Altoviti, demolito per la costruzione degli argini del Tevere alla fine dell’Ottocento, che ha sostanzialmente annullato la piazza.

Sulla piazza è oggi visibile la facciata settecentesca della chiesa Cristiana Evangelica Metodista e il palazzetto Bonadies, risalente al 1400 e restaurato durante il 1800, che conserva una loggia ad archi e un portico realizzato con materiali antichi di recupero.

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