Piazza San Pantaleo

Piazza di San Pantaleo, Roma

Stravolta dalle trasformazioni urbanistiche della fine dell’Ottocento per l’apertura di Corso Vittorio Emanuele II, la piazza di San Pantaleo si apre oggi in uno spazio irregolare lungo la direttrice ottocentesca sulla quale si dispone, fuori asse, la facciata della chiesa duecentesca, completamente ristrutturata dal Valadier nel 1806.

Originariamente la piazza era limitata ad un piccolo spazio selciato in corrispondenza del piccolo edificio di culto, lungo il percorso della via papale. Durante il pontificato di Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503) nel 1499 la piazza fu ampliata, demolendo alcuni edifici per migliorare il passaggio in direzione di Campo Agonale (piazza Navona), nell’ambito dei lavori voluti dal papa per il giubileo del 1500. Alcuni interventi di Paolo III (Alessandro Farnese 1534-1549) nel 1538 e nel 1548 sono stati legati in via ipotetica al progetto, mai realizzato, di collegare piazza Farnese con piazza Navona attraverso la prosecuzione di via dei Baullari.

La realizzazione del palazzo Santobono prima, la costruzione del palazzo Braschi di Cosimo Morelli nel 1790 poi, ha condizionato il lato nord della piazza. A memoria dell’ultima grande piena del Tevere del 1870, precedente ai muovi argini, una lapide ricorda il livello delle acque di m. 17,22 raggiunto nell’area.

Dopo l’apertura di Corso Vittorio Emanuele II, al centro della piazza fu collocata nel 1885 la statua di Marco Minghetti (1818-1886) ministro e presidente del Consiglio nella Roma Capitale d’Italia.

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Stravolta dalle trasformazioni urbanistiche della fine dell’Ottocento per l’apertura di Corso Vittorio Emanuele II, la piazza di San Pantaleo si apre oggi in uno spazio irregolare lungo la direttrice ottocentesca sulla quale si dispone, fuori asse, la facciata della chiesa duecentesca, completamente ristrutturata dal Valadier nel 1806.

Originariamente la piazza era limitata ad un piccolo spazio selciato in corrispondenza del piccolo edificio di culto, lungo il percorso della via papale. Durante il pontificato di Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503) nel 1499 la piazza fu ampliata, demolendo alcuni edifici per migliorare il passaggio in direzione di Campo Agonale (piazza Navona), nell’ambito dei lavori voluti dal papa per il giubileo del 1500. Alcuni interventi di Paolo III (Alessandro Farnese 1534-1549) nel 1538 e nel 1548 sono stati legati in via ipotetica al progetto, mai realizzato, di collegare piazza Farnese con piazza Navona attraverso la prosecuzione di via dei Baullari.

La realizzazione del palazzo Santobono prima, la costruzione del palazzo Braschi di Cosimo Morelli nel 1790 poi, ha condizionato il lato nord della piazza. A memoria dell’ultima grande piena del Tevere del 1870, precedente ai muovi argini, una lapide ricorda il livello delle acque di m. 17,22 raggiunto nell’area.

Dopo l’apertura di Corso Vittorio Emanuele II, al centro della piazza fu collocata nel 1885 la statua di Marco Minghetti (1818-1886) ministro e presidente del Consiglio nella Roma Capitale d’Italia.

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Stravolta dalle trasformazioni urbanistiche della fine dell’Ottocento per l’apertura di Corso Vittorio Emanuele II, la piazza di San Pantaleo si apre oggi in uno spazio irregolare lungo la direttrice ottocentesca sulla quale si dispone, fuori asse, la facciata della chiesa duecentesca, completamente ristrutturata dal Valadier nel 1806.

Originariamente la piazza era limitata ad un piccolo spazio selciato in corrispondenza del piccolo edificio di culto, lungo il percorso della via papale. Durante il pontificato di Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503) nel 1499 la piazza fu ampliata, demolendo alcuni edifici per migliorare il passaggio in direzione di Campo Agonale (piazza Navona), nell’ambito dei lavori voluti dal papa per il giubileo del 1500. Alcuni interventi di Paolo III (Alessandro Farnese 1534-1549) nel 1538 e nel 1548 sono stati legati in via ipotetica al progetto, mai realizzato, di collegare piazza Farnese con piazza Navona attraverso la prosecuzione di via dei Baullari.

La realizzazione del palazzo Santobono prima, la costruzione del palazzo Braschi di Cosimo Morelli nel 1790 poi, ha condizionato il lato nord della piazza. A memoria dell’ultima grande piena del Tevere del 1870, precedente ai muovi argini, una lapide ricorda il livello delle acque di m. 17,22 raggiunto nell’area.

Dopo l’apertura di Corso Vittorio Emanuele II, al centro della piazza fu collocata nel 1885 la statua di Marco Minghetti (1818-1886) ministro e presidente del Consiglio nella Roma Capitale d’Italia.

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