Piazza Scossacavalli

Via della Conciliazione, Roma

Piazza Scossacavalli era una delle piazza più importanti del Rione Borgo fino al 1937, anno in cui fu distrutta per la creazione di via della Conciliazione. Era collocata tra Borgo Vecchio, la strada che collegava Ponte Sant’Angelo con San Pietro, e via Alessandrina (o Borgo Nuovo), aperta nel 1499 da Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503) e parallela a Borgo Vecchio. Il toponimo Scossacavalli, di origine incerta, viene fatto tradizionalmente derivare dall’atto dei pellegrini di smontare dai cavalli prima di avviarsi verso San Pietro. La piazza si sviluppa a partire dalla costruzione del palazzo del cardinale Domenico Della Rovere, zio di Giulio II (Giuliano Della Rovere 1503-1513) della fine del XV, seguita dai palazzi Castellesi di Corneto (poi Giraud e Torlonia) e Caprini (poi palazzo dei Convertendi), dimora di Raffaello, che ne definiranno la monumentalità dello spazio.Sulla piazza affacciavano il Collegio de’ Penitenzieri e la chiesa di San Giacomo nota già dal XIII secolo, abbattuta nel 1937, della quale si conservano alcuni affreschi presso il Museo di Roma di Palazzo Braschi. La fontana del ‘600 che occupava il centro della piazza, attribuita a Carlo Maderno, fu riposizionata nel 1958 in piazza Sant’Andrea della Valle. La facciata del cinquecentesco Palazzo dei Convertendi, disegnato dal Bramante, fu ricostruita lungo via della Conciliazione, tra la chiesa di Santa Maria in Traspontina e Palazzo Torlonia Giraud. Quest’ultimo e il Collegio de’ Penitenzieri vennero risparmiati dalle demolizioni.

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Piazza Scossacavalli era una delle piazza più importanti del Rione Borgo fino al 1937, anno in cui fu distrutta per la creazione di via della Conciliazione. Era collocata tra Borgo Vecchio, la strada che collegava Ponte Sant’Angelo con San Pietro, e via Alessandrina (o Borgo Nuovo), aperta nel 1499 da Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503) e parallela a Borgo Vecchio. Il toponimo Scossacavalli, di origine incerta, viene fatto tradizionalmente derivare dall’atto dei pellegrini di smontare dai cavalli prima di avviarsi verso San Pietro. La piazza si sviluppa a partire dalla costruzione del palazzo del cardinale Domenico Della Rovere, zio di Giulio II (Giuliano Della Rovere 1503-1513) della fine del XV, seguita dai palazzi Castellesi di Corneto (poi Giraud e Torlonia) e Caprini (poi palazzo dei Convertendi), dimora di Raffaello, che ne definiranno la monumentalità dello spazio.Sulla piazza affacciavano il Collegio de’ Penitenzieri e la chiesa di San Giacomo nota già dal XIII secolo, abbattuta nel 1937, della quale si conservano alcuni affreschi presso il Museo di Roma di Palazzo Braschi. La fontana del ‘600 che occupava il centro della piazza, attribuita a Carlo Maderno, fu riposizionata nel 1958 in piazza Sant’Andrea della Valle. La facciata del cinquecentesco Palazzo dei Convertendi, disegnato dal Bramante, fu ricostruita lungo via della Conciliazione, tra la chiesa di Santa Maria in Traspontina e Palazzo Torlonia Giraud. Quest’ultimo e il Collegio de’ Penitenzieri vennero risparmiati dalle demolizioni.

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Piazza Scossacavalli era una delle piazza più importanti del Rione Borgo fino al 1937, anno in cui fu distrutta per la creazione di via della Conciliazione. Era collocata tra Borgo Vecchio, la strada che collegava Ponte Sant’Angelo con San Pietro, e via Alessandrina (o Borgo Nuovo), aperta nel 1499 da Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503) e parallela a Borgo Vecchio. Il toponimo Scossacavalli, di origine incerta, viene fatto tradizionalmente derivare dall’atto dei pellegrini di smontare dai cavalli prima di avviarsi verso San Pietro. La piazza si sviluppa a partire dalla costruzione del palazzo del cardinale Domenico Della Rovere, zio di Giulio II (Giuliano Della Rovere 1503-1513) della fine del XV, seguita dai palazzi Castellesi di Corneto (poi Giraud e Torlonia) e Caprini (poi palazzo dei Convertendi), dimora di Raffaello, che ne definiranno la monumentalità dello spazio.Sulla piazza affacciavano il Collegio de’ Penitenzieri e la chiesa di San Giacomo nota già dal XIII secolo, abbattuta nel 1937, della quale si conservano alcuni affreschi presso il Museo di Roma di Palazzo Braschi. La fontana del ‘600 che occupava il centro della piazza, attribuita a Carlo Maderno, fu riposizionata nel 1958 in piazza Sant’Andrea della Valle. La facciata del cinquecentesco Palazzo dei Convertendi, disegnato dal Bramante, fu ricostruita lungo via della Conciliazione, tra la chiesa di Santa Maria in Traspontina e Palazzo Torlonia Giraud. Quest’ultimo e il Collegio de’ Penitenzieri vennero risparmiati dalle demolizioni.

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