Regia

La Regia e il tempio di Vesta costituivano il fulcro della vita religiosa della città. Nella Regia il Rex Sacrorum e il Pontifex Maximus officiavano riti antichissimi. Erano qui localizzati infatti due importanti santuari: il santuario di Marte, nel quale erano conservati le lance e gli scudi sacri che rappresentavano il tramite attraverso il quale la divinità assicurava la sua protezione all’Urbe e il santuario di Ops Consiva la dea agricola dei raccolti, in cui potevano accedere solamente il Pontifex Maximus e le Vestali. Nella Regia erano conservati gli Annales pontificum, archivi che il pontefice redigeva ogni anno sugli avvenimenti più importanti nella vita della città. L’area nella quale sorge l’edificio presenta tracce di un abitato con capanne di IX secolo simili alle cosiddette Capanne romulee del Palatino. Su queste si imposta alla fine del VII sec. a.C. un’abitazione in muratura con stanze che si affacciano su un cortile. Alla fine del VI secolo, in una data corrispondente all’inizio della Repubblica (509 a.C.), la Regia assume la forma definitiva che non verrà mai modificata, nonostante numerosi restauri, in quanto considerata sacra. L’edificio si compone di due parti, a sud di forma rettangolare, a nord di forma trapezoidale. Il settore sud, perfettamente orientato in senso est-ovest, è suddiviso in tre ambienti: da quello centrale, di ingresso, si accedeva a est al santuario di Ops Consiva, a ovest al santuario di Marte provvisto di un altare circolare. Il settore nord era occupato da un cortile scoperto, delimitato da un doppio portico, nel quale trovavano posto alcuni pozzi e degli allori sacri.

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La Regia e il tempio di Vesta costituivano il fulcro della vita religiosa della città. Nella Regia il Rex Sacrorum e il Pontifex Maximus officiavano riti antichissimi. Erano qui localizzati infatti due importanti santuari: il santuario di Marte, nel quale erano conservati le lance e gli scudi sacri che rappresentavano il tramite attraverso il quale la divinità assicurava la sua protezione all’Urbe e il santuario di Ops Consiva la dea agricola dei raccolti, in cui potevano accedere solamente il Pontifex Maximus e le Vestali. Nella Regia erano conservati gli Annales pontificum, archivi che il pontefice redigeva ogni anno sugli avvenimenti più importanti nella vita della città. L’area nella quale sorge l’edificio presenta tracce di un abitato con capanne di IX secolo simili alle cosiddette Capanne romulee del Palatino. Su queste si imposta alla fine del VII sec. a.C. un’abitazione in muratura con stanze che si affacciano su un cortile. Alla fine del VI secolo, in una data corrispondente all’inizio della Repubblica (509 a.C.), la Regia assume la forma definitiva che non verrà mai modificata, nonostante numerosi restauri, in quanto considerata sacra. L’edificio si compone di due parti, a sud di forma rettangolare, a nord di forma trapezoidale. Il settore sud, perfettamente orientato in senso est-ovest, è suddiviso in tre ambienti: da quello centrale, di ingresso, si accedeva a est al santuario di Ops Consiva, a ovest al santuario di Marte provvisto di un altare circolare. Il settore nord era occupato da un cortile scoperto, delimitato da un doppio portico, nel quale trovavano posto alcuni pozzi e degli allori sacri.

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La Regia e il tempio di Vesta costituivano il fulcro della vita religiosa della città. Nella Regia il Rex Sacrorum e il Pontifex Maximus officiavano riti antichissimi. Erano qui localizzati infatti due importanti santuari: il santuario di Marte, nel quale erano conservati le lance e gli scudi sacri che rappresentavano il tramite attraverso il quale la divinità assicurava la sua protezione all’Urbe e il santuario di Ops Consiva la dea agricola dei raccolti, in cui potevano accedere solamente il Pontifex Maximus e le Vestali. Nella Regia erano conservati gli Annales pontificum, archivi che il pontefice redigeva ogni anno sugli avvenimenti più importanti nella vita della città. L’area nella quale sorge l’edificio presenta tracce di un abitato con capanne di IX secolo simili alle cosiddette Capanne romulee del Palatino. Su queste si imposta alla fine del VII sec. a.C. un’abitazione in muratura con stanze che si affacciano su un cortile. Alla fine del VI secolo, in una data corrispondente all’inizio della Repubblica (509 a.C.), la Regia assume la forma definitiva che non verrà mai modificata, nonostante numerosi restauri, in quanto considerata sacra. L’edificio si compone di due parti, a sud di forma rettangolare, a nord di forma trapezoidale. Il settore sud, perfettamente orientato in senso est-ovest, è suddiviso in tre ambienti: da quello centrale, di ingresso, si accedeva a est al santuario di Ops Consiva, a ovest al santuario di Marte provvisto di un altare circolare. Il settore nord era occupato da un cortile scoperto, delimitato da un doppio portico, nel quale trovavano posto alcuni pozzi e degli allori sacri.

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