Rione IX – Pigna

Piazza della Minerva, 42 Roma

Stemma del gonfalone: pigna d’oro in campo rosso, che rimanda alla monumentale pigna di bronzo rinvenuta nei pressi del Pantheon, forse dalle vicine terme di Agrippa e che Giulio II (Giuliano della Rovere 1503-1513) fece collocare nel cortile del Belvedere in Vaticano.

Corrispondente in parte con la regione VII augustea, vi sorgevano le terme di Agrippa, i templi dell’area sacra di Largo Argentina oltre che il Pantheon. Qui si estendeva il complesso dell’Iseo campense, da cui provengono il grande piede di marmo in via del Piè di marmo, il busto di Madama Lucrezia, oggi in piazza San Marco oltre ad alcuni degli obelischi che ornano le piazze di Roma.

Il reticolo stradale del rione è condizionato dalla presenza, ai margini orientali, di un tratto dell’antica via Lata, oggi via del Corso che dal Rinascimento ospitava la celebre corsa dei cavalli barberi nel Carnevale romano; alla fine della strada, presso il palazzo Venezia voluto da Pietro Barbo, poi papa Paolo II (1464-1471), era situata la ripresa.

Tra i complessi di maggior interesse, la chiesa di Santa Maria sopra Minerva, il complesso barocco dei gesuiti della chiesa del Gesù e del Collegio Romano. Vi sorgono alcuni esempi di rilievo dell’architettura romana rinascimentale (Palazzo Venezia) e barocca e tardo barocca (palazzi Altieri e Palazzo Doria Pamphilj). Le demolizioni ottocentesche per Roma Capitale e gli sventramenti degli anni Trenta del Novecento hanno in parte modificato gli assetti storici del quartiere, nell’area meridionale.

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Stemma del gonfalone: pigna d’oro in campo rosso, che rimanda alla monumentale pigna di bronzo rinvenuta nei pressi del Pantheon, forse dalle vicine terme di Agrippa e che Giulio II (Giuliano della Rovere 1503-1513) fece collocare nel cortile del Belvedere in Vaticano.

Corrispondente in parte con la regione VII augustea, vi sorgevano le terme di Agrippa, i templi dell’area sacra di Largo Argentina oltre che il Pantheon. Qui si estendeva il complesso dell’Iseo campense, da cui provengono il grande piede di marmo in via del Piè di marmo, il busto di Madama Lucrezia, oggi in piazza San Marco oltre ad alcuni degli obelischi che ornano le piazze di Roma.

Il reticolo stradale del rione è condizionato dalla presenza, ai margini orientali, di un tratto dell’antica via Lata, oggi via del Corso che dal Rinascimento ospitava la celebre corsa dei cavalli barberi nel Carnevale romano; alla fine della strada, presso il palazzo Venezia voluto da Pietro Barbo, poi papa Paolo II (1464-1471), era situata la ripresa.

Tra i complessi di maggior interesse, la chiesa di Santa Maria sopra Minerva, il complesso barocco dei gesuiti della chiesa del Gesù e del Collegio Romano. Vi sorgono alcuni esempi di rilievo dell’architettura romana rinascimentale (Palazzo Venezia) e barocca e tardo barocca (palazzi Altieri e Palazzo Doria Pamphilj). Le demolizioni ottocentesche per Roma Capitale e gli sventramenti degli anni Trenta del Novecento hanno in parte modificato gli assetti storici del quartiere, nell’area meridionale.

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Stemma del gonfalone: pigna d’oro in campo rosso, che rimanda alla monumentale pigna di bronzo rinvenuta nei pressi del Pantheon, forse dalle vicine terme di Agrippa e che Giulio II (Giuliano della Rovere 1503-1513) fece collocare nel cortile del Belvedere in Vaticano.

Corrispondente in parte con la regione VII augustea, vi sorgevano le terme di Agrippa, i templi dell’area sacra di Largo Argentina oltre che il Pantheon. Qui si estendeva il complesso dell’Iseo campense, da cui provengono il grande piede di marmo in via del Piè di marmo, il busto di Madama Lucrezia, oggi in piazza San Marco oltre ad alcuni degli obelischi che ornano le piazze di Roma.

Il reticolo stradale del rione è condizionato dalla presenza, ai margini orientali, di un tratto dell’antica via Lata, oggi via del Corso che dal Rinascimento ospitava la celebre corsa dei cavalli barberi nel Carnevale romano; alla fine della strada, presso il palazzo Venezia voluto da Pietro Barbo, poi papa Paolo II (1464-1471), era situata la ripresa.

Tra i complessi di maggior interesse, la chiesa di Santa Maria sopra Minerva, il complesso barocco dei gesuiti della chiesa del Gesù e del Collegio Romano. Vi sorgono alcuni esempi di rilievo dell’architettura romana rinascimentale (Palazzo Venezia) e barocca e tardo barocca (palazzi Altieri e Palazzo Doria Pamphilj). Le demolizioni ottocentesche per Roma Capitale e gli sventramenti degli anni Trenta del Novecento hanno in parte modificato gli assetti storici del quartiere, nell’area meridionale.

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