Rione Prati

Piazza del Risorgimento, Roma

Il XXII rione Prati, l’ultimo istituito a Roma (il 21 agosto 1921), si estende da Piazza del Risorgimento a Via Alberico II, Piazza Adriana, lungo il Tevere fino al ponte Matteotti, viale delle Milizie, via Leone IV; il suo stemma è Castel Sant’Angelo - che non rientra nel territorio - in argento su fondo azzurro. In epoca romana vi si estendevano le proprietà di Domizia, moglie di Domiziano (Horti Domitiani): qui venne edificato successivamente il Gaianum, ippodromo personale di Caligola, e la Naumachia Vaticana. In epoca successiva la zona fu usata come accampamento di eserciti invasori. Il nome Prati deriva dalla natura del terreno caratterizzato per secoli da coltivazioni, prati incolti e paludi. Con il piano regolatore del 1873 ebbe inizio la costruzione di edifici amministrativi e residenziali volti ad accontentare la crescita demografica legata al trasferimento delle strutture burocratiche statali nella nuova capitale. Lo schema urbanistico prescelto prevedeva la lottizzazione su maglia quadrangolare sull’impianto viario che riproponeva quello generale del piano regolatore con modifiche sostanziali: i due assi portanti via Cola di Rienzo e la direttrice via Colonna - Piazza Cavour – via Crescenzio che proseguono la via Tomacelli allargata e il ponte Cavour convergono in piazza Risorgimento, punto nodale del Quartiere. Lungo viale delle Milizie, uno degli assi principali, si dispongono le grandi caserme dell’Esercito e dei Carabinieri costruite a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento. Il rione Prati fu il primo ad accogliere edifici di culto non cattolici come la Chiesa Valdese e la Chiesa Cristiana Avventista. Tra gli edifici più significativi, il Palazzo di Giustizia.

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Il XXII rione Prati, l’ultimo istituito a Roma (il 21 agosto 1921), si estende da Piazza del Risorgimento a Via Alberico II, Piazza Adriana, lungo il Tevere fino al ponte Matteotti, viale delle Milizie, via Leone IV; il suo stemma è Castel Sant’Angelo - che non rientra nel territorio - in argento su fondo azzurro. In epoca romana vi si estendevano le proprietà di Domizia, moglie di Domiziano (Horti Domitiani): qui venne edificato successivamente il Gaianum, ippodromo personale di Caligola, e la Naumachia Vaticana. In epoca successiva la zona fu usata come accampamento di eserciti invasori. Il nome Prati deriva dalla natura del terreno caratterizzato per secoli da coltivazioni, prati incolti e paludi. Con il piano regolatore del 1873 ebbe inizio la costruzione di edifici amministrativi e residenziali volti ad accontentare la crescita demografica legata al trasferimento delle strutture burocratiche statali nella nuova capitale. Lo schema urbanistico prescelto prevedeva la lottizzazione su maglia quadrangolare sull’impianto viario che riproponeva quello generale del piano regolatore con modifiche sostanziali: i due assi portanti via Cola di Rienzo e la direttrice via Colonna - Piazza Cavour – via Crescenzio che proseguono la via Tomacelli allargata e il ponte Cavour convergono in piazza Risorgimento, punto nodale del Quartiere. Lungo viale delle Milizie, uno degli assi principali, si dispongono le grandi caserme dell’Esercito e dei Carabinieri costruite a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento. Il rione Prati fu il primo ad accogliere edifici di culto non cattolici come la Chiesa Valdese e la Chiesa Cristiana Avventista. Tra gli edifici più significativi, il Palazzo di Giustizia.

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Il XXII rione Prati, l’ultimo istituito a Roma (il 21 agosto 1921), si estende da Piazza del Risorgimento a Via Alberico II, Piazza Adriana, lungo il Tevere fino al ponte Matteotti, viale delle Milizie, via Leone IV; il suo stemma è Castel Sant’Angelo - che non rientra nel territorio - in argento su fondo azzurro. In epoca romana vi si estendevano le proprietà di Domizia, moglie di Domiziano (Horti Domitiani): qui venne edificato successivamente il Gaianum, ippodromo personale di Caligola, e la Naumachia Vaticana. In epoca successiva la zona fu usata come accampamento di eserciti invasori. Il nome Prati deriva dalla natura del terreno caratterizzato per secoli da coltivazioni, prati incolti e paludi. Con il piano regolatore del 1873 ebbe inizio la costruzione di edifici amministrativi e residenziali volti ad accontentare la crescita demografica legata al trasferimento delle strutture burocratiche statali nella nuova capitale. Lo schema urbanistico prescelto prevedeva la lottizzazione su maglia quadrangolare sull’impianto viario che riproponeva quello generale del piano regolatore con modifiche sostanziali: i due assi portanti via Cola di Rienzo e la direttrice via Colonna - Piazza Cavour – via Crescenzio che proseguono la via Tomacelli allargata e il ponte Cavour convergono in piazza Risorgimento, punto nodale del Quartiere. Lungo viale delle Milizie, uno degli assi principali, si dispongono le grandi caserme dell’Esercito e dei Carabinieri costruite a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento. Il rione Prati fu il primo ad accogliere edifici di culto non cattolici come la Chiesa Valdese e la Chiesa Cristiana Avventista. Tra gli edifici più significativi, il Palazzo di Giustizia.

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