Rione XIV – Borgo

Via della Conciliazione, 16 Roma

Stemma del gonfalone: leone d’oro che siede su banda, richiamo alla civitas Leonina, con stella d’oro e tre monti marroni in campo rosso e marrone.

Nel 1585 Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) volle elevare a rione il quartiere di Borgo, prima incluso in quello di Trastevere, inserendo nel gonfalone di Borgo i suoi emblemi araldici. Il rione si estende nella zona suburbana della città romana nell’ager Vaticanus includendo il mausoleo di Adriano poi trasformato in Castel Sant’Angelo, e il circo di Caligola, dove sorgerà la necropoli vaticana e il complesso di San Pietro. La cittadella fortificata, voluta da Leone IV (847-855) e detta civitas Leoniana, caratterizzerà l’assetto dell’area fino alle modifiche del secolo scorso.

Centro del rione era, prima della creazione dello stato della Città del Vaticano, l’area di San Pietro. Il quartiere include, oltre al più antico Borgo, i successivi ampliamenti di Borgo Nuovo, Borgo Pio e Borgo Vittorio e fin dalla tarda antichità si caratterizzava per la presenza di numerose strutture di assistenza ai poveri e ai pellegrini, con il complesso di Santo Spirito in Sassia. Il tessuto viario si impostava sul collegamento tra Castel Sant’Angelo e la basilica Vaticana, convergendo verso questa. La creazione della direttrice di via della Conciliazione tra il 1930 e il 1950 ha stravolto l’assetto dell’area con le demolizioni degli isolati della Spina di Borgo, alterando anche il rapporto prospettico con la berniniana piazza San Pietro.

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Stemma del gonfalone: leone d’oro che siede su banda, richiamo alla civitas Leonina, con stella d’oro e tre monti marroni in campo rosso e marrone.

Nel 1585 Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) volle elevare a rione il quartiere di Borgo, prima incluso in quello di Trastevere, inserendo nel gonfalone di Borgo i suoi emblemi araldici. Il rione si estende nella zona suburbana della città romana nell’ager Vaticanus includendo il mausoleo di Adriano poi trasformato in Castel Sant’Angelo, e il circo di Caligola, dove sorgerà la necropoli vaticana e il complesso di San Pietro. La cittadella fortificata, voluta da Leone IV (847-855) e detta civitas Leoniana, caratterizzerà l’assetto dell’area fino alle modifiche del secolo scorso.

Centro del rione era, prima della creazione dello stato della Città del Vaticano, l’area di San Pietro. Il quartiere include, oltre al più antico Borgo, i successivi ampliamenti di Borgo Nuovo, Borgo Pio e Borgo Vittorio e fin dalla tarda antichità si caratterizzava per la presenza di numerose strutture di assistenza ai poveri e ai pellegrini, con il complesso di Santo Spirito in Sassia. Il tessuto viario si impostava sul collegamento tra Castel Sant’Angelo e la basilica Vaticana, convergendo verso questa. La creazione della direttrice di via della Conciliazione tra il 1930 e il 1950 ha stravolto l’assetto dell’area con le demolizioni degli isolati della Spina di Borgo, alterando anche il rapporto prospettico con la berniniana piazza San Pietro.

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Stemma del gonfalone: leone d’oro che siede su banda, richiamo alla civitas Leonina, con stella d’oro e tre monti marroni in campo rosso e marrone.

Nel 1585 Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) volle elevare a rione il quartiere di Borgo, prima incluso in quello di Trastevere, inserendo nel gonfalone di Borgo i suoi emblemi araldici. Il rione si estende nella zona suburbana della città romana nell’ager Vaticanus includendo il mausoleo di Adriano poi trasformato in Castel Sant’Angelo, e il circo di Caligola, dove sorgerà la necropoli vaticana e il complesso di San Pietro. La cittadella fortificata, voluta da Leone IV (847-855) e detta civitas Leoniana, caratterizzerà l’assetto dell’area fino alle modifiche del secolo scorso.

Centro del rione era, prima della creazione dello stato della Città del Vaticano, l’area di San Pietro. Il quartiere include, oltre al più antico Borgo, i successivi ampliamenti di Borgo Nuovo, Borgo Pio e Borgo Vittorio e fin dalla tarda antichità si caratterizzava per la presenza di numerose strutture di assistenza ai poveri e ai pellegrini, con il complesso di Santo Spirito in Sassia. Il tessuto viario si impostava sul collegamento tra Castel Sant’Angelo e la basilica Vaticana, convergendo verso questa. La creazione della direttrice di via della Conciliazione tra il 1930 e il 1950 ha stravolto l’assetto dell’area con le demolizioni degli isolati della Spina di Borgo, alterando anche il rapporto prospettico con la berniniana piazza San Pietro.

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