S. Giacomo degli Spagnoli, ora Nostra signora del Sacro Cuore

Corso del Rinascimento, 27
066875214

La chiesa di San Giacomo degli Spagnoli, dedicata a Santiago protettore della Reconquista, fu costruita nel 1450 da don Alfonso de Paradinas, vescovo di Siviglia, sul luogo dell’ospizio per i pellegrini spagnoli voluto da Enrico di Castiglia, figlio di Ferdinando III e senatore di Roma. Nel 1506 diventò la chiesa del Regno di Castiglia a Roma fino al 1829, quando fu sostituita da Santa Maria di Monserrato e chiusa al culto. Originariamente la facciata apriva su via della Sapienza, corrispondente circa all’attuale Corso Rinascimento. Il prospetto sull’attuale piazza Navona fu invece realizzato per volere del papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503), agli inizi del 1500. Nel 1514 Leone X (Giovanni de’ Medici 1513-1521) incaricò Antonio da Sangallo il Giovane di progettare una ristrutturazione completa dell’edificio. Dopo la chiusura al culto del 1829, la chiesa versò in stato di abbandono fino ad essere venduta nel 1878 ai missionari francesi e intitolata alla Nostra Signora del Sacro Cuore. La realizzazione di corso Rinascimento a partire dal 1931 ha causato la demolizione delle due cappelle, dell’abside e del transetto della chiesa.

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La chiesa di San Giacomo degli Spagnoli, dedicata a Santiago protettore della Reconquista, fu costruita nel 1450 da don Alfonso de Paradinas, vescovo di Siviglia, sul luogo dell’ospizio per i pellegrini spagnoli voluto da Enrico di Castiglia, figlio di Ferdinando III e senatore di Roma. Nel 1506 diventò la chiesa del Regno di Castiglia a Roma fino al 1829, quando fu sostituita da Santa Maria di Monserrato e chiusa al culto. Originariamente la facciata apriva su via della Sapienza, corrispondente circa all’attuale Corso Rinascimento. Il prospetto sull’attuale piazza Navona fu invece realizzato per volere del papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503), agli inizi del 1500. Nel 1514 Leone X (Giovanni de’ Medici 1513-1521) incaricò Antonio da Sangallo il Giovane di progettare una ristrutturazione completa dell’edificio. Dopo la chiusura al culto del 1829, la chiesa versò in stato di abbandono fino ad essere venduta nel 1878 ai missionari francesi e intitolata alla Nostra Signora del Sacro Cuore. La realizzazione di corso Rinascimento a partire dal 1931 ha causato la demolizione delle due cappelle, dell’abside e del transetto della chiesa.

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La chiesa di San Giacomo degli Spagnoli, dedicata a Santiago protettore della Reconquista, fu costruita nel 1450 da don Alfonso de Paradinas, vescovo di Siviglia, sul luogo dell’ospizio per i pellegrini spagnoli voluto da Enrico di Castiglia, figlio di Ferdinando III e senatore di Roma. Nel 1506 diventò la chiesa del Regno di Castiglia a Roma fino al 1829, quando fu sostituita da Santa Maria di Monserrato e chiusa al culto. Originariamente la facciata apriva su via della Sapienza, corrispondente circa all’attuale Corso Rinascimento. Il prospetto sull’attuale piazza Navona fu invece realizzato per volere del papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492-1503), agli inizi del 1500. Nel 1514 Leone X (Giovanni de’ Medici 1513-1521) incaricò Antonio da Sangallo il Giovane di progettare una ristrutturazione completa dell’edificio. Dopo la chiusura al culto del 1829, la chiesa versò in stato di abbandono fino ad essere venduta nel 1878 ai missionari francesi e intitolata alla Nostra Signora del Sacro Cuore. La realizzazione di corso Rinascimento a partire dal 1931 ha causato la demolizione delle due cappelle, dell’abside e del transetto della chiesa.

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