San Carlino alle Quattro Fontane

Via del Quirinale, 23 Roma
064883261

Capolavoro dell’architettura barocca, la chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, posta nelle vicinanze del quadrivio delle Quattro Fontane sulla strada Felice (oggi via delle Quattro fontane), è una delle opere più celebri di Francesco Borromini che avviò i lavori di costruzione tra il 1638 e il 1644, insieme all’annesso convento dei Padri Trinitari. L’edificio fu completato sulla base del progetto originario solo dopo la morte dell’architetto intorno al 1680. Il suo sviluppo su un’area molto limitata, di poco superiore al piccolo chiostro dell’annesso convento, determinò con il tempo l’uso del diminutivo “San Carlino” nella denominazione della chiesa. La facciata, tripartita da colonne su due ordini, si svolge in uno sviluppo mistilineo, attraverso il movimento delle superfici concave e convesse, con profilo convesso nel settore centrale dell’ordine inferiore e concavo nei due settori laterali, mentre la parte soprastante è caratterizzata da una sequenza di superfici concave. La finestra al centro dell’ordine superiore è inquadrata da un’edicola a profilo convesso che richiama l’andamento del comparto sottostante. Ciascun settore dei due ordini è ulteriormente ripartito in due livelli da un ordine minore di colonne. Nella nicchia soprastante il portale, la statua di San Carlo Borromeo. L’interno rielabora in forma ellittica uno schema di base centralizzato. Ogni variazione nel profilo delle murature è sottolineato da colonne tra le quali si aprono nicchie poste a livelli differenti. Sulla trabeazione quattro pennacchi sorreggono la cupola ovale con lacunari esagonali, ottagonali e cruciformi.

Borromini Francesco (1599-1667).

Futouring Lazio

ORARI:

Lun-ven ore 10:00-13:00 / 15:00-18:00 
Sab ore 10:00-13:00

Dom ore 10:00-12:00

Nei mesi di luglio e agosto la chiesa rimane aperta solo la mattina

La chiesa

Capolavoro dell’architettura barocca, la chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, posta nelle vicinanze del quadrivio delle Quattro Fontane sulla strada Felice (oggi via delle Quattro fontane), è una delle opere più celebri di Francesco Borromini che avviò i lavori di costruzione tra il 1638 e il 1644, insieme all’annesso convento dei Padri Trinitari. L’edificio fu completato sulla base del progetto originario solo dopo la morte dell’architetto intorno al 1680. Il suo sviluppo su un’area molto limitata, di poco superiore al piccolo chiostro dell’annesso convento, determinò con il tempo l’uso del diminutivo “San Carlino” nella denominazione della chiesa. La facciata, tripartita da colonne su due ordini, si svolge in uno sviluppo mistilineo, attraverso il movimento delle superfici concave e convesse, con profilo convesso nel settore centrale dell’ordine inferiore e concavo nei due settori laterali, mentre la parte soprastante è caratterizzata da una sequenza di superfici concave. La finestra al centro dell’ordine superiore è inquadrata da un’edicola a profilo convesso che richiama l’andamento del comparto sottostante. Ciascun settore dei due ordini è ulteriormente ripartito in due livelli da un ordine minore di colonne. Nella nicchia soprastante il portale, la statua di San Carlo Borromeo. L’interno rielabora in forma ellittica uno schema di base centralizzato. Ogni variazione nel profilo delle murature è sottolineato da colonne tra le quali si aprono nicchie poste a livelli differenti. Sulla trabeazione quattro pennacchi sorreggono la cupola ovale con lacunari esagonali, ottagonali e cruciformi.

Borromini Francesco (1599-1667).

Futouring Lazio

ORARI:

Lun-ven ore 10:00-13:00 / 15:00-18:00 
Sab ore 10:00-13:00

Dom ore 10:00-12:00

Nei mesi di luglio e agosto la chiesa rimane aperta solo la mattina

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Capolavoro dell’architettura barocca, la chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, posta nelle vicinanze del quadrivio delle Quattro Fontane sulla strada Felice (oggi via delle Quattro fontane), è una delle opere più celebri di Francesco Borromini che avviò i lavori di costruzione tra il 1638 e il 1644, insieme all’annesso convento dei Padri Trinitari. L’edificio fu completato sulla base del progetto originario solo dopo la morte dell’architetto intorno al 1680. Il suo sviluppo su un’area molto limitata, di poco superiore al piccolo chiostro dell’annesso convento, determinò con il tempo l’uso del diminutivo “San Carlino” nella denominazione della chiesa. La facciata, tripartita da colonne su due ordini, si svolge in uno sviluppo mistilineo, attraverso il movimento delle superfici concave e convesse, con profilo convesso nel settore centrale dell’ordine inferiore e concavo nei due settori laterali, mentre la parte soprastante è caratterizzata da una sequenza di superfici concave. La finestra al centro dell’ordine superiore è inquadrata da un’edicola a profilo convesso che richiama l’andamento del comparto sottostante. Ciascun settore dei due ordini è ulteriormente ripartito in due livelli da un ordine minore di colonne. Nella nicchia soprastante il portale, la statua di San Carlo Borromeo. L’interno rielabora in forma ellittica uno schema di base centralizzato. Ogni variazione nel profilo delle murature è sottolineato da colonne tra le quali si aprono nicchie poste a livelli differenti. Sulla trabeazione quattro pennacchi sorreggono la cupola ovale con lacunari esagonali, ottagonali e cruciformi.

Borromini Francesco (1599-1667).

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ORARI:

Lun-ven ore 10:00-13:00 / 15:00-18:00 
Sab ore 10:00-13:00

Dom ore 10:00-12:00

Nei mesi di luglio e agosto la chiesa rimane aperta solo la mattina

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