San Lorenzo in Lucina

Piazza di San Lorenzo in Lucina, 35 Roma
066871494

La chiesa, fondata nel sec. IV, sul luogo della residenza dell'omonima matrona cristiana, fu oggetto di numerosi rimaneggiamenti per la maggior parte cancellati nell'800 e nel '900, con il ripristino del campanile e la riapertura del portico del sec. XII. Vi si conserva un prezioso busto* del Bernini. L'interno, in origine a tre navate, si presenta nelle gelide forme puriste del restauro del Busiri Vici, decorato dagli affreschi di Roberto Bompiani (1860). Nella 1a cappella d., sotto l'altare, l’urna settecentesca che racchiude la graticola sulla quale il santo avrebbe subìto il martirio; la 4a destra conserva l'espressivo busto di Gabriele Fonseca* di Gian Lorenzo Bernini. All'altare maggiore, opera di Carlo Rainaldi (1669) e adorno di colonne di marmo nero, il celebre Crocifisso dI Guido Reni; dietro l'altare un paliotto cosmatesco (sec. XII). Nella 5a cappella sin. (*Alaleona), la Morte di S. Giacinta Marescotti, preziosa pala di Marco Benefial e gli affreschi della volta di Simon Vouet (1624); nella IV un S. Giuseppe di Alessandro Turchi. Gli scavi archeologici condotti sotto la chiesa hanno rimesso in luce, sopra una domus di metà sec. I a.C., i resti di un'aula in cui si può riconoscere il «titulus Lucinae». In un locale inoltre è visibile un frammento del famoso «horologium Augusti», vastissimo impianto costruito nel 10 a.C. da Mecenate: su una platea pavimentata con lastre di travertino era disegnato il quadrante, con liste e scritte in bronzo, sul quale un obelisco (ora in piazza di Montecitorio) posto al centro segnava l'ora con l'ombra.

ORARI:

Dalle 8:00 alle 20:00

La chiesa

La chiesa, fondata nel sec. IV, sul luogo della residenza dell'omonima matrona cristiana, fu oggetto di numerosi rimaneggiamenti per la maggior parte cancellati nell'800 e nel '900, con il ripristino del campanile e la riapertura del portico del sec. XII. Vi si conserva un prezioso busto* del Bernini. L'interno, in origine a tre navate, si presenta nelle gelide forme puriste del restauro del Busiri Vici, decorato dagli affreschi di Roberto Bompiani (1860). Nella 1a cappella d., sotto l'altare, l’urna settecentesca che racchiude la graticola sulla quale il santo avrebbe subìto il martirio; la 4a destra conserva l'espressivo busto di Gabriele Fonseca* di Gian Lorenzo Bernini. All'altare maggiore, opera di Carlo Rainaldi (1669) e adorno di colonne di marmo nero, il celebre Crocifisso dI Guido Reni; dietro l'altare un paliotto cosmatesco (sec. XII). Nella 5a cappella sin. (*Alaleona), la Morte di S. Giacinta Marescotti, preziosa pala di Marco Benefial e gli affreschi della volta di Simon Vouet (1624); nella IV un S. Giuseppe di Alessandro Turchi. Gli scavi archeologici condotti sotto la chiesa hanno rimesso in luce, sopra una domus di metà sec. I a.C., i resti di un'aula in cui si può riconoscere il «titulus Lucinae». In un locale inoltre è visibile un frammento del famoso «horologium Augusti», vastissimo impianto costruito nel 10 a.C. da Mecenate: su una platea pavimentata con lastre di travertino era disegnato il quadrante, con liste e scritte in bronzo, sul quale un obelisco (ora in piazza di Montecitorio) posto al centro segnava l'ora con l'ombra.

ORARI:

Dalle 8:00 alle 20:00

41.903416,12.478661,17

La chiesa, fondata nel sec. IV, sul luogo della residenza dell'omonima matrona cristiana, fu oggetto di numerosi rimaneggiamenti per la maggior parte cancellati nell'800 e nel '900, con il ripristino del campanile e la riapertura del portico del sec. XII. Vi si conserva un prezioso busto* del Bernini. L'interno, in origine a tre navate, si presenta nelle gelide forme puriste del restauro del Busiri Vici, decorato dagli affreschi di Roberto Bompiani (1860). Nella 1a cappella d., sotto l'altare, l’urna settecentesca che racchiude la graticola sulla quale il santo avrebbe subìto il martirio; la 4a destra conserva l'espressivo busto di Gabriele Fonseca* di Gian Lorenzo Bernini. All'altare maggiore, opera di Carlo Rainaldi (1669) e adorno di colonne di marmo nero, il celebre Crocifisso dI Guido Reni; dietro l'altare un paliotto cosmatesco (sec. XII). Nella 5a cappella sin. (*Alaleona), la Morte di S. Giacinta Marescotti, preziosa pala di Marco Benefial e gli affreschi della volta di Simon Vouet (1624); nella IV un S. Giuseppe di Alessandro Turchi. Gli scavi archeologici condotti sotto la chiesa hanno rimesso in luce, sopra una domus di metà sec. I a.C., i resti di un'aula in cui si può riconoscere il «titulus Lucinae». In un locale inoltre è visibile un frammento del famoso «horologium Augusti», vastissimo impianto costruito nel 10 a.C. da Mecenate: su una platea pavimentata con lastre di travertino era disegnato il quadrante, con liste e scritte in bronzo, sul quale un obelisco (ora in piazza di Montecitorio) posto al centro segnava l'ora con l'ombra.

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