San Marcello al Corso

Piazza di San Marcello, 5 Roma

Secondo la tradizione la chiesa fu fondata tra il IV e il V secolo in onore di papa Marcello (308-309 d.C.), sul luogo in cui aveva sede il Catabulum (ovvero la scuderia collegata ai servizi di Posta della Roma imperiale) lungo la via Lata nel quale aveva trovato la morte il pontefice dopo essere stato condannato ai lavori forzati dall’imperatore Massimiano (286-310 d.C.). La chiesa in origine presentava un impianto a tre navate con l’abside disposta su via del Corso. In un vano attiguo era presente una vasca battesimale. La chiesa e il battistero, restaurati nel XII secolo, vennero nuovamente distrutti da un incendio nel 1519. In quell’occasione un Crocifisso ligneo del XV secolo si salvò miracolosamente, divenendo oggetto di grande devozione. La ricostruzione fu affidata a Jacopo Sansovino (1519), che cambiò l’orientamento dell’edificio facendolo affacciare su via del Corso. La facciata barocca di forma concava fu realizzata da Carlo Fontana tra il 1682 e il 1686. L’interno è costituito da un’unica navata con cinque cappelle laterali e ospita opere di Perin del Vaga (i Quattro Evangelisti nella cappella della Madonna), Alessandro Algardi (busti dei Frangipane), Taddeo e Federico Zuccari (Storie di San Paolo nella cappella dei Frangipane). All’interno è visibile l’antico battistero a immersione del IV-V secolo poggiante su murature romane forse pertinenti alla Statio della Prima Corte dei Vigili.

Autori: Sansovino Jacopo (1486-1570), Fontana Carlo (1634-1714).

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Secondo la tradizione la chiesa fu fondata tra il IV e il V secolo in onore di papa Marcello (308-309 d.C.), sul luogo in cui aveva sede il Catabulum (ovvero la scuderia collegata ai servizi di Posta della Roma imperiale) lungo la via Lata nel quale aveva trovato la morte il pontefice dopo essere stato condannato ai lavori forzati dall’imperatore Massimiano (286-310 d.C.). La chiesa in origine presentava un impianto a tre navate con l’abside disposta su via del Corso. In un vano attiguo era presente una vasca battesimale. La chiesa e il battistero, restaurati nel XII secolo, vennero nuovamente distrutti da un incendio nel 1519. In quell’occasione un Crocifisso ligneo del XV secolo si salvò miracolosamente, divenendo oggetto di grande devozione. La ricostruzione fu affidata a Jacopo Sansovino (1519), che cambiò l’orientamento dell’edificio facendolo affacciare su via del Corso. La facciata barocca di forma concava fu realizzata da Carlo Fontana tra il 1682 e il 1686. L’interno è costituito da un’unica navata con cinque cappelle laterali e ospita opere di Perin del Vaga (i Quattro Evangelisti nella cappella della Madonna), Alessandro Algardi (busti dei Frangipane), Taddeo e Federico Zuccari (Storie di San Paolo nella cappella dei Frangipane). All’interno è visibile l’antico battistero a immersione del IV-V secolo poggiante su murature romane forse pertinenti alla Statio della Prima Corte dei Vigili.

Autori: Sansovino Jacopo (1486-1570), Fontana Carlo (1634-1714).

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Secondo la tradizione la chiesa fu fondata tra il IV e il V secolo in onore di papa Marcello (308-309 d.C.), sul luogo in cui aveva sede il Catabulum (ovvero la scuderia collegata ai servizi di Posta della Roma imperiale) lungo la via Lata nel quale aveva trovato la morte il pontefice dopo essere stato condannato ai lavori forzati dall’imperatore Massimiano (286-310 d.C.). La chiesa in origine presentava un impianto a tre navate con l’abside disposta su via del Corso. In un vano attiguo era presente una vasca battesimale. La chiesa e il battistero, restaurati nel XII secolo, vennero nuovamente distrutti da un incendio nel 1519. In quell’occasione un Crocifisso ligneo del XV secolo si salvò miracolosamente, divenendo oggetto di grande devozione. La ricostruzione fu affidata a Jacopo Sansovino (1519), che cambiò l’orientamento dell’edificio facendolo affacciare su via del Corso. La facciata barocca di forma concava fu realizzata da Carlo Fontana tra il 1682 e il 1686. L’interno è costituito da un’unica navata con cinque cappelle laterali e ospita opere di Perin del Vaga (i Quattro Evangelisti nella cappella della Madonna), Alessandro Algardi (busti dei Frangipane), Taddeo e Federico Zuccari (Storie di San Paolo nella cappella dei Frangipane). All’interno è visibile l’antico battistero a immersione del IV-V secolo poggiante su murature romane forse pertinenti alla Statio della Prima Corte dei Vigili.

Autori: Sansovino Jacopo (1486-1570), Fontana Carlo (1634-1714).

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