San Saba

Le origini della chiesa di San Saba si collegano a quelle del monastero di Cellenove fondato sull’Aventino probabilmente da papa Gregorio I (590-604) e da sua madre Silvia. Solo a partire dall’VIII secolo è attestata l’intitolazione a San Saba, fondatore del monachesimo in Palestina. Questo primo edificio si insediò in un’area caratterizzata dalla presenza di una grande aula absidata, con triplice arcata d’ingresso, probabilmente appartenente ad una domus aristocratica databile tra IV e V secolo. Tra l’VIII e il X secolo il monastero godette di grande prestigio svolgendo anche funzioni di mediazione tra Roma e Bisanzio. L’attuale basilica, a tre navate che terminano con absidi secondo il modello orientale, venne edificata nella seconda metà del XII secolo. Nuovi interventi architettonici si succedettero nel XV, XVI e XVIII secolo. Interventi di restauro eseguiti agli inizi del’900 e nel 1943 hanno in parte ripristinato le forme medievali della chiesa.

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Le origini della chiesa di San Saba si collegano a quelle del monastero di Cellenove fondato sull’Aventino probabilmente da papa Gregorio I (590-604) e da sua madre Silvia. Solo a partire dall’VIII secolo è attestata l’intitolazione a San Saba, fondatore del monachesimo in Palestina. Questo primo edificio si insediò in un’area caratterizzata dalla presenza di una grande aula absidata, con triplice arcata d’ingresso, probabilmente appartenente ad una domus aristocratica databile tra IV e V secolo. Tra l’VIII e il X secolo il monastero godette di grande prestigio svolgendo anche funzioni di mediazione tra Roma e Bisanzio. L’attuale basilica, a tre navate che terminano con absidi secondo il modello orientale, venne edificata nella seconda metà del XII secolo. Nuovi interventi architettonici si succedettero nel XV, XVI e XVIII secolo. Interventi di restauro eseguiti agli inizi del’900 e nel 1943 hanno in parte ripristinato le forme medievali della chiesa.

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Le origini della chiesa di San Saba si collegano a quelle del monastero di Cellenove fondato sull’Aventino probabilmente da papa Gregorio I (590-604) e da sua madre Silvia. Solo a partire dall’VIII secolo è attestata l’intitolazione a San Saba, fondatore del monachesimo in Palestina. Questo primo edificio si insediò in un’area caratterizzata dalla presenza di una grande aula absidata, con triplice arcata d’ingresso, probabilmente appartenente ad una domus aristocratica databile tra IV e V secolo. Tra l’VIII e il X secolo il monastero godette di grande prestigio svolgendo anche funzioni di mediazione tra Roma e Bisanzio. L’attuale basilica, a tre navate che terminano con absidi secondo il modello orientale, venne edificata nella seconda metà del XII secolo. Nuovi interventi architettonici si succedettero nel XV, XVI e XVIII secolo. Interventi di restauro eseguiti agli inizi del’900 e nel 1943 hanno in parte ripristinato le forme medievali della chiesa.

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