San Simeone Profeta

Via dell'Arco di Parma, 15-19 Roma

Della chiesa sconsacrata di San Simeone Profeta rimane oggi soltanto la facciata. La primitiva costruzione risaliva al XII secolo ed era dedicata a San Simeone de Ponte come parrocchia del rione omonimo. Venne completamente ricostruita nel 1610 dal cardinale Girolamo Lancellotti che aveva il proprio palazzo sulla piazza e dedicata a San Simeone Profeta. Il complesso venne in seguito affidato all’Arciconfraternita di Santa Margherita da Cortona e la chiesa, da allora, fu denominata anche Santa Margherita. Non più officiata dalla fine del XIX secolo, fu abbandonata nella prima metà del XX secolo dopo il crollo del tetto. L’interno, oggi del tutto perduto, era a tre navate e presentava tre altari: su quello di destra era Sant’Anna, opera di Carlo Saraceno, sull’altare maggiore La Circoncisione di Ventura Salimbeni, a sinistra un dipinto anonimo del XVII secolo.

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Della chiesa sconsacrata di San Simeone Profeta rimane oggi soltanto la facciata. La primitiva costruzione risaliva al XII secolo ed era dedicata a San Simeone de Ponte come parrocchia del rione omonimo. Venne completamente ricostruita nel 1610 dal cardinale Girolamo Lancellotti che aveva il proprio palazzo sulla piazza e dedicata a San Simeone Profeta. Il complesso venne in seguito affidato all’Arciconfraternita di Santa Margherita da Cortona e la chiesa, da allora, fu denominata anche Santa Margherita. Non più officiata dalla fine del XIX secolo, fu abbandonata nella prima metà del XX secolo dopo il crollo del tetto. L’interno, oggi del tutto perduto, era a tre navate e presentava tre altari: su quello di destra era Sant’Anna, opera di Carlo Saraceno, sull’altare maggiore La Circoncisione di Ventura Salimbeni, a sinistra un dipinto anonimo del XVII secolo.

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Della chiesa sconsacrata di San Simeone Profeta rimane oggi soltanto la facciata. La primitiva costruzione risaliva al XII secolo ed era dedicata a San Simeone de Ponte come parrocchia del rione omonimo. Venne completamente ricostruita nel 1610 dal cardinale Girolamo Lancellotti che aveva il proprio palazzo sulla piazza e dedicata a San Simeone Profeta. Il complesso venne in seguito affidato all’Arciconfraternita di Santa Margherita da Cortona e la chiesa, da allora, fu denominata anche Santa Margherita. Non più officiata dalla fine del XIX secolo, fu abbandonata nella prima metà del XX secolo dopo il crollo del tetto. L’interno, oggi del tutto perduto, era a tre navate e presentava tre altari: su quello di destra era Sant’Anna, opera di Carlo Saraceno, sull’altare maggiore La Circoncisione di Ventura Salimbeni, a sinistra un dipinto anonimo del XVII secolo.

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