San Tommaso ai Cenci

Piazza delle Cinque Scole, 3 Roma

San Tommaso ai Cenci è una chiesa incorporata al palazzo dei Cenci, parte dell'imponente complesso di fabbriche che costituivano la residenza dei Cenci, famiglia nota a Roma già nel medioevo: l’edificio costituiva la chiesa giurisdizionale del casato. La zona in età medievale era caratterizzata dalla presenza di mulini presso la sponda sinistra del Tevere, da cui la denominazione di San Tommaso in capite molarum (a capo delle mole); l'edificio fu noto anche con l'appellativo di San Tommaso Fraternitatis, perché per un certo periodo fu sede della Romana Fraternitas, uno dei più importanti e antichi sodalizi romani. Il nome attuale deriva dal palazzo dei Cenci, cui è annessa dal XV secolo. La chiesa, nota dal XII secolo, venne completamente rinnovata tra 1559 e 1575 per volontà di Cristoforo e Francesco Cenci: la facciata bipartita presenta fra i due portali l'iscrizione funeraria romana di Marcus Cincius Theophilus, posta qui dai Cenci per l'assonanza col nome della famiglia. L'interno è a pianta rettangolare, a navata unica, ospita la cappella gentilizia dei Cenci; l'altare maggiore ha un tondo di murra turchina, varietà rara di marmo, l'unico esemplare in Roma; nella prima cappella a sinistra, Storie della Vergine del Sermoneta (1585).

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San Tommaso ai Cenci è una chiesa incorporata al palazzo dei Cenci, parte dell'imponente complesso di fabbriche che costituivano la residenza dei Cenci, famiglia nota a Roma già nel medioevo: l’edificio costituiva la chiesa giurisdizionale del casato. La zona in età medievale era caratterizzata dalla presenza di mulini presso la sponda sinistra del Tevere, da cui la denominazione di San Tommaso in capite molarum (a capo delle mole); l'edificio fu noto anche con l'appellativo di San Tommaso Fraternitatis, perché per un certo periodo fu sede della Romana Fraternitas, uno dei più importanti e antichi sodalizi romani. Il nome attuale deriva dal palazzo dei Cenci, cui è annessa dal XV secolo. La chiesa, nota dal XII secolo, venne completamente rinnovata tra 1559 e 1575 per volontà di Cristoforo e Francesco Cenci: la facciata bipartita presenta fra i due portali l'iscrizione funeraria romana di Marcus Cincius Theophilus, posta qui dai Cenci per l'assonanza col nome della famiglia. L'interno è a pianta rettangolare, a navata unica, ospita la cappella gentilizia dei Cenci; l'altare maggiore ha un tondo di murra turchina, varietà rara di marmo, l'unico esemplare in Roma; nella prima cappella a sinistra, Storie della Vergine del Sermoneta (1585).

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San Tommaso ai Cenci è una chiesa incorporata al palazzo dei Cenci, parte dell'imponente complesso di fabbriche che costituivano la residenza dei Cenci, famiglia nota a Roma già nel medioevo: l’edificio costituiva la chiesa giurisdizionale del casato. La zona in età medievale era caratterizzata dalla presenza di mulini presso la sponda sinistra del Tevere, da cui la denominazione di San Tommaso in capite molarum (a capo delle mole); l'edificio fu noto anche con l'appellativo di San Tommaso Fraternitatis, perché per un certo periodo fu sede della Romana Fraternitas, uno dei più importanti e antichi sodalizi romani. Il nome attuale deriva dal palazzo dei Cenci, cui è annessa dal XV secolo. La chiesa, nota dal XII secolo, venne completamente rinnovata tra 1559 e 1575 per volontà di Cristoforo e Francesco Cenci: la facciata bipartita presenta fra i due portali l'iscrizione funeraria romana di Marcus Cincius Theophilus, posta qui dai Cenci per l'assonanza col nome della famiglia. L'interno è a pianta rettangolare, a navata unica, ospita la cappella gentilizia dei Cenci; l'altare maggiore ha un tondo di murra turchina, varietà rara di marmo, l'unico esemplare in Roma; nella prima cappella a sinistra, Storie della Vergine del Sermoneta (1585).

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