Sant’Andrea della Valle

Piazza Vidoni, 6 Roma

In occasione dell’allargamento della via papalis voluto da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590), viene modificato l’assetto urbanistico dell’area che prendeva il nome dal vicino palazzo del cardinale Andrea della Valle, presso l’antico teatro di Pompeo. Qui viene realizzata a partire dal 1591, la nuova chiesa, una delle grandi chiese della Roma della Controriforma, ad opera di Francesco Grimaldi e Giambattista della Porta. Sulla spinta del cardinale Peretti Montalto nipote di Sisto V, Carlo Maderno termina la prima fase della costruzione della chiesa nel 1622 con la cupola, la maggiore di Roma dopo quella di S. Pietro, il cui lanternino è opera giovanile di Francesco Borromini, caratterizzato da cherubini dalle ali ripiegate a formare le volute dei capitelli. I lavori della facciata si concludono nel 1665, su progetto iniziale del Maderno, completato da Carlo Rainaldi e poi da Carlo Fontana con una rielaborazione dello schema tardo manierista. Il prospetto di travertino ha due ordini sovrapposti con coppie di colonne e ricca decorazione scultorea di gusto tardo barocco, opera di E. Ferrata, D. Guidi e G. A. Fancelli.

All’interno, a croce latina e navata unica, il ciclo pittorico realizzato tra il 1622 e 1627 è uno dei più significativi della pittura del seicento italiano con opere del Lanfranco, Domenichino e Mattia Preti. All’esterno, lungo un lato della chiesa è collocata la statua nota come “Abate Luigi”.

Autore: Della Porta Giacomo (1532-1602), Maderno Carlo (1556-1629), Borromini Francesco (1599-1667), Rainaldi Carlo (1611-1691), Fontana Carlo (1638-1714), Lanfranco Giovanni (1582-1647), Domenichino (1581-1641), Preti Mattia (1613-1699).

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In occasione dell’allargamento della via papalis voluto da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590), viene modificato l’assetto urbanistico dell’area che prendeva il nome dal vicino palazzo del cardinale Andrea della Valle, presso l’antico teatro di Pompeo. Qui viene realizzata a partire dal 1591, la nuova chiesa, una delle grandi chiese della Roma della Controriforma, ad opera di Francesco Grimaldi e Giambattista della Porta. Sulla spinta del cardinale Peretti Montalto nipote di Sisto V, Carlo Maderno termina la prima fase della costruzione della chiesa nel 1622 con la cupola, la maggiore di Roma dopo quella di S. Pietro, il cui lanternino è opera giovanile di Francesco Borromini, caratterizzato da cherubini dalle ali ripiegate a formare le volute dei capitelli. I lavori della facciata si concludono nel 1665, su progetto iniziale del Maderno, completato da Carlo Rainaldi e poi da Carlo Fontana con una rielaborazione dello schema tardo manierista. Il prospetto di travertino ha due ordini sovrapposti con coppie di colonne e ricca decorazione scultorea di gusto tardo barocco, opera di E. Ferrata, D. Guidi e G. A. Fancelli.

All’interno, a croce latina e navata unica, il ciclo pittorico realizzato tra il 1622 e 1627 è uno dei più significativi della pittura del seicento italiano con opere del Lanfranco, Domenichino e Mattia Preti. All’esterno, lungo un lato della chiesa è collocata la statua nota come “Abate Luigi”.

Autore: Della Porta Giacomo (1532-1602), Maderno Carlo (1556-1629), Borromini Francesco (1599-1667), Rainaldi Carlo (1611-1691), Fontana Carlo (1638-1714), Lanfranco Giovanni (1582-1647), Domenichino (1581-1641), Preti Mattia (1613-1699).

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In occasione dell’allargamento della via papalis voluto da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590), viene modificato l’assetto urbanistico dell’area che prendeva il nome dal vicino palazzo del cardinale Andrea della Valle, presso l’antico teatro di Pompeo. Qui viene realizzata a partire dal 1591, la nuova chiesa, una delle grandi chiese della Roma della Controriforma, ad opera di Francesco Grimaldi e Giambattista della Porta. Sulla spinta del cardinale Peretti Montalto nipote di Sisto V, Carlo Maderno termina la prima fase della costruzione della chiesa nel 1622 con la cupola, la maggiore di Roma dopo quella di S. Pietro, il cui lanternino è opera giovanile di Francesco Borromini, caratterizzato da cherubini dalle ali ripiegate a formare le volute dei capitelli. I lavori della facciata si concludono nel 1665, su progetto iniziale del Maderno, completato da Carlo Rainaldi e poi da Carlo Fontana con una rielaborazione dello schema tardo manierista. Il prospetto di travertino ha due ordini sovrapposti con coppie di colonne e ricca decorazione scultorea di gusto tardo barocco, opera di E. Ferrata, D. Guidi e G. A. Fancelli.

All’interno, a croce latina e navata unica, il ciclo pittorico realizzato tra il 1622 e 1627 è uno dei più significativi della pittura del seicento italiano con opere del Lanfranco, Domenichino e Mattia Preti. All’esterno, lungo un lato della chiesa è collocata la statua nota come “Abate Luigi”.

Autore: Della Porta Giacomo (1532-1602), Maderno Carlo (1556-1629), Borromini Francesco (1599-1667), Rainaldi Carlo (1611-1691), Fontana Carlo (1638-1714), Lanfranco Giovanni (1582-1647), Domenichino (1581-1641), Preti Mattia (1613-1699).

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