Sant’Ignazio

Piazza di Sant Ignazio, 852-853 Roma

La chiesa di Sant’Ignazio di Loyola è architettonicamente e ideologicamente legata al complesso del palazzo del Collegio romano, con il quale costituisce una sorta di insula dei Gesuiti costruita per volere di Sant’Ignazio sul modello dell’Università di Parigi, dove aveva studiato teologia nel 1528. Il complesso comprendeva la biblioteca, il museo Kircheriano, la Spezieria e l’Osservatorio Astronomico. Papa Gregorio XV (Alessandro Ludovisi 1621-1623) legato ai Gesuiti e sepolto all’interno della chiesa, chiese al nipote Ludovico Ludovisi di costruire il nuovo edificio il cui progetto, opera del gesuita Orazio Grassi (avversario in una disputa con Galileo), fu approvato nel 1627 e terminato nel 1685, ma privo della cupola. Il gesuita Andrea Pozzo per sopperirne l’assenza architettonica, simulò su una tela di 17 metri di diametro, una cupola aperta verso un cielo luminoso con una prospettiva estrema che raggiunge i vertici dell’illusionismo barocco. La facciata compatta ripete in chiave monumentale lo schema della chiesa del Gesù, su due ordini di colonne e lesene corinzie con cornici e volute riverse laterali, esprimendo forti valori plastici nelle nicchie vuote che si affiancano, nell’ordine inferiore, al portale principale e in quello superiore, al grande finestrone centrale, attraverso il quale la luce illumina la navata.L’interno fastoso è a croce latina e navata unica, con tre cappelle per lato e una esuberante decorazione pittorica che amplifica e moltiplica gli spazi. La chiesa rappresenta la più compiuta evoluzione del nuovo modello richiesto dalla liturgia della Controriforma.

Autori: Grassi Orazio (1583-1654), Pozzo Andrea (1642-1709)

Futouring Lazio

ORARI:

Lunedì - Sabato: 7:30 - 19:00

Domenica: 9:00 - 19:00

La chiesa di Sant’Ignazio di Loyola è architettonicamente e ideologicamente legata al complesso del palazzo del Collegio romano, con il quale costituisce una sorta di insula dei Gesuiti costruita per volere di Sant’Ignazio sul modello dell’Università di Parigi, dove aveva studiato teologia nel 1528. Il complesso comprendeva la biblioteca, il museo Kircheriano, la Spezieria e l’Osservatorio Astronomico. Papa Gregorio XV (Alessandro Ludovisi 1621-1623) legato ai Gesuiti e sepolto all’interno della chiesa, chiese al nipote Ludovico Ludovisi di costruire il nuovo edificio il cui progetto, opera del gesuita Orazio Grassi (avversario in una disputa con Galileo), fu approvato nel 1627 e terminato nel 1685, ma privo della cupola. Il gesuita Andrea Pozzo per sopperirne l’assenza architettonica, simulò su una tela di 17 metri di diametro, una cupola aperta verso un cielo luminoso con una prospettiva estrema che raggiunge i vertici dell’illusionismo barocco. La facciata compatta ripete in chiave monumentale lo schema della chiesa del Gesù, su due ordini di colonne e lesene corinzie con cornici e volute riverse laterali, esprimendo forti valori plastici nelle nicchie vuote che si affiancano, nell’ordine inferiore, al portale principale e in quello superiore, al grande finestrone centrale, attraverso il quale la luce illumina la navata.L’interno fastoso è a croce latina e navata unica, con tre cappelle per lato e una esuberante decorazione pittorica che amplifica e moltiplica gli spazi. La chiesa rappresenta la più compiuta evoluzione del nuovo modello richiesto dalla liturgia della Controriforma.

Autori: Grassi Orazio (1583-1654), Pozzo Andrea (1642-1709)

Futouring Lazio

ORARI:

Lunedì - Sabato: 7:30 - 19:00

Domenica: 9:00 - 19:00

41.89911,12.47968,17

La chiesa di Sant’Ignazio di Loyola è architettonicamente e ideologicamente legata al complesso del palazzo del Collegio romano, con il quale costituisce una sorta di insula dei Gesuiti costruita per volere di Sant’Ignazio sul modello dell’Università di Parigi, dove aveva studiato teologia nel 1528. Il complesso comprendeva la biblioteca, il museo Kircheriano, la Spezieria e l’Osservatorio Astronomico. Papa Gregorio XV (Alessandro Ludovisi 1621-1623) legato ai Gesuiti e sepolto all’interno della chiesa, chiese al nipote Ludovico Ludovisi di costruire il nuovo edificio il cui progetto, opera del gesuita Orazio Grassi (avversario in una disputa con Galileo), fu approvato nel 1627 e terminato nel 1685, ma privo della cupola. Il gesuita Andrea Pozzo per sopperirne l’assenza architettonica, simulò su una tela di 17 metri di diametro, una cupola aperta verso un cielo luminoso con una prospettiva estrema che raggiunge i vertici dell’illusionismo barocco. La facciata compatta ripete in chiave monumentale lo schema della chiesa del Gesù, su due ordini di colonne e lesene corinzie con cornici e volute riverse laterali, esprimendo forti valori plastici nelle nicchie vuote che si affiancano, nell’ordine inferiore, al portale principale e in quello superiore, al grande finestrone centrale, attraverso il quale la luce illumina la navata.L’interno fastoso è a croce latina e navata unica, con tre cappelle per lato e una esuberante decorazione pittorica che amplifica e moltiplica gli spazi. La chiesa rappresenta la più compiuta evoluzione del nuovo modello richiesto dalla liturgia della Controriforma.

Autori: Grassi Orazio (1583-1654), Pozzo Andrea (1642-1709)

Futouring Lazio

ORARI:

Lunedì - Sabato: 7:30 - 19:00

Domenica: 9:00 - 19:00

itinerari che contengono questo punto di interesse

Nei pressi

  • Bistrot

    I vicini bistrot

    Via di Torre Argentina, 70, Roma