Santa Maria della Vittoria

Via Venti Settembre, 17 Roma
0642740571/064825705

La chiesa di Santa Maria della Vittoria fu costruita tra il 1608 ed il 1620 per volontà del cardinale Scipione Borghese e su progetto di Carlo Maderno, sul luogo di un più antico oratorio dei Carmelitani Scalzi intitolato a San Paolo. La dedicazione alla Vergine avvenne nel 1622 con il trasferimento nella chiesa di un’immagine della Madonna col Bambino ritrovata nei pressi del castello di Pilsen in Boemia, alla quale si attribuì la vittoria dell’esercito cattolico su quello protestante nella battaglia di Praga del 1620. La facciata, realizzata nel 1626 da Giovanni Battista Soria che prese a modello il prospetto della vicina chiesa di Santa Susanna, è suddivisa in due ordini. Il portale di ingresso, cui si accede tramite una scalinata, è fiancheggiato da nicchie entro edicole ed è sormontato da un timpano spezzato. Un secondo timpano ad arco enfatizza la struttura del portale, al di sopra del quale un’ampia finestra è inquadrata da una struttura con volute laterali sormontata da un timpano triangolare. All’interno, a navata unica con volta a botte e cappelle laterali comunicanti, sono conservati lavori del Domenichino, del Guercino e di Guido Reni. L’opera più famosa è però rappresentata da uno dei maggiori capolavori dell’arte barocca, il gruppo scultoreo dell’Estasi di Santa Teresa eseguito da Gian Lorenzo Bernini nel 1646 all’interno della Cappella Cornaro nel transetto di sinistra.

Autori: Maderno Carlo (1556-1629), Soria Giovanni Battista (1581-1651).

Futouring Lazio

ORARI:

Dalle ore 8:30 alle ore 12:00; Pomeriggio ore 15:30 / 18:00

Domenica e festivi: al mattino nell'intervallo tra le celebrazioni delle sante messe.

 

La chiesa

La chiesa di Santa Maria della Vittoria fu costruita tra il 1608 ed il 1620 per volontà del cardinale Scipione Borghese e su progetto di Carlo Maderno, sul luogo di un più antico oratorio dei Carmelitani Scalzi intitolato a San Paolo. La dedicazione alla Vergine avvenne nel 1622 con il trasferimento nella chiesa di un’immagine della Madonna col Bambino ritrovata nei pressi del castello di Pilsen in Boemia, alla quale si attribuì la vittoria dell’esercito cattolico su quello protestante nella battaglia di Praga del 1620. La facciata, realizzata nel 1626 da Giovanni Battista Soria che prese a modello il prospetto della vicina chiesa di Santa Susanna, è suddivisa in due ordini. Il portale di ingresso, cui si accede tramite una scalinata, è fiancheggiato da nicchie entro edicole ed è sormontato da un timpano spezzato. Un secondo timpano ad arco enfatizza la struttura del portale, al di sopra del quale un’ampia finestra è inquadrata da una struttura con volute laterali sormontata da un timpano triangolare. All’interno, a navata unica con volta a botte e cappelle laterali comunicanti, sono conservati lavori del Domenichino, del Guercino e di Guido Reni. L’opera più famosa è però rappresentata da uno dei maggiori capolavori dell’arte barocca, il gruppo scultoreo dell’Estasi di Santa Teresa eseguito da Gian Lorenzo Bernini nel 1646 all’interno della Cappella Cornaro nel transetto di sinistra.

Autori: Maderno Carlo (1556-1629), Soria Giovanni Battista (1581-1651).

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ORARI:

Dalle ore 8:30 alle ore 12:00; Pomeriggio ore 15:30 / 18:00

Domenica e festivi: al mattino nell'intervallo tra le celebrazioni delle sante messe.

 

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La chiesa di Santa Maria della Vittoria fu costruita tra il 1608 ed il 1620 per volontà del cardinale Scipione Borghese e su progetto di Carlo Maderno, sul luogo di un più antico oratorio dei Carmelitani Scalzi intitolato a San Paolo. La dedicazione alla Vergine avvenne nel 1622 con il trasferimento nella chiesa di un’immagine della Madonna col Bambino ritrovata nei pressi del castello di Pilsen in Boemia, alla quale si attribuì la vittoria dell’esercito cattolico su quello protestante nella battaglia di Praga del 1620. La facciata, realizzata nel 1626 da Giovanni Battista Soria che prese a modello il prospetto della vicina chiesa di Santa Susanna, è suddivisa in due ordini. Il portale di ingresso, cui si accede tramite una scalinata, è fiancheggiato da nicchie entro edicole ed è sormontato da un timpano spezzato. Un secondo timpano ad arco enfatizza la struttura del portale, al di sopra del quale un’ampia finestra è inquadrata da una struttura con volute laterali sormontata da un timpano triangolare. All’interno, a navata unica con volta a botte e cappelle laterali comunicanti, sono conservati lavori del Domenichino, del Guercino e di Guido Reni. L’opera più famosa è però rappresentata da uno dei maggiori capolavori dell’arte barocca, il gruppo scultoreo dell’Estasi di Santa Teresa eseguito da Gian Lorenzo Bernini nel 1646 all’interno della Cappella Cornaro nel transetto di sinistra.

Autori: Maderno Carlo (1556-1629), Soria Giovanni Battista (1581-1651).

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ORARI:

Dalle ore 8:30 alle ore 12:00; Pomeriggio ore 15:30 / 18:00

Domenica e festivi: al mattino nell'intervallo tra le celebrazioni delle sante messe.

 

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