Santa Maria in Monserrato degli Spagnoli

Via di Monserrato, 113 Roma
066889651

La chiesa di Santa Maria in Monserrato dal 1818 è la chiesa nazionale di Spagna a Roma: in precedenza la chiesa nazionale spagnola faceva capo a San Giacomo a piazza Navona (ora Nostra Signora del Sacro Cuore). Nel 1495 Alessandro VI (Rodrigo de Borja, 1492-1503), per riunire le varie istituzioni dedicate all’accoglienza dei pellegrini spagnoli a Roma, aveva fondato la confraternita della Corona Catalano-aragonesa sotto il patrocinio della Madonna di Montserrat (Catalogna), che aveva la sua sede presso la chiesa di San Niccolò. Nel 1518 quest’ultima fu demolita e si iniziò la costruzione dell’attuale Santa Maria di Monserrato su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. I lavori, anche per mancanza di fondi, andarono a rilento: la facciata venne realizzata (1582-93) da Francesco da Volterra, l’abside fu compiuta solo nel 1675 a opera di Giovan Battista Contini. Tra il 1818 e il 1821 l’edificio subì un nuovo restauro ad opera di Pietro Camporese, mentre tra il 1849 e il 1912 furono ricostruiti gli annessi edifici tra via Giulia e via della Barchetta. La facciata, a due ordini, su progetto di Volterra, presenta un portale inquadrato da colonne corinzie e sovrastato da un architrave concavo. La trabeazione superiore è spezzata per ospitare un gruppo scultoreo raffigurante la Madonna con Bambino in atto di segare la montagna, ricordo del santuario catalano di Montserrat (Monte segato). L’interno, a navata unica rettangolare con tre cappelle per lato, presenta un presbiterio con abside semicircolare.

Autori: Antonio da Sangallo il Giovane (1484-1546), Francesco da Volterra (1535-1594).

Futouring Lazio

ORARI:

Sabato dalle 17:00 alle 19:00
Domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

La chiesa

La chiesa di Santa Maria in Monserrato dal 1818 è la chiesa nazionale di Spagna a Roma: in precedenza la chiesa nazionale spagnola faceva capo a San Giacomo a piazza Navona (ora Nostra Signora del Sacro Cuore). Nel 1495 Alessandro VI (Rodrigo de Borja, 1492-1503), per riunire le varie istituzioni dedicate all’accoglienza dei pellegrini spagnoli a Roma, aveva fondato la confraternita della Corona Catalano-aragonesa sotto il patrocinio della Madonna di Montserrat (Catalogna), che aveva la sua sede presso la chiesa di San Niccolò. Nel 1518 quest’ultima fu demolita e si iniziò la costruzione dell’attuale Santa Maria di Monserrato su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. I lavori, anche per mancanza di fondi, andarono a rilento: la facciata venne realizzata (1582-93) da Francesco da Volterra, l’abside fu compiuta solo nel 1675 a opera di Giovan Battista Contini. Tra il 1818 e il 1821 l’edificio subì un nuovo restauro ad opera di Pietro Camporese, mentre tra il 1849 e il 1912 furono ricostruiti gli annessi edifici tra via Giulia e via della Barchetta. La facciata, a due ordini, su progetto di Volterra, presenta un portale inquadrato da colonne corinzie e sovrastato da un architrave concavo. La trabeazione superiore è spezzata per ospitare un gruppo scultoreo raffigurante la Madonna con Bambino in atto di segare la montagna, ricordo del santuario catalano di Montserrat (Monte segato). L’interno, a navata unica rettangolare con tre cappelle per lato, presenta un presbiterio con abside semicircolare.

Autori: Antonio da Sangallo il Giovane (1484-1546), Francesco da Volterra (1535-1594).

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ORARI:

Sabato dalle 17:00 alle 19:00
Domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

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La chiesa di Santa Maria in Monserrato dal 1818 è la chiesa nazionale di Spagna a Roma: in precedenza la chiesa nazionale spagnola faceva capo a San Giacomo a piazza Navona (ora Nostra Signora del Sacro Cuore). Nel 1495 Alessandro VI (Rodrigo de Borja, 1492-1503), per riunire le varie istituzioni dedicate all’accoglienza dei pellegrini spagnoli a Roma, aveva fondato la confraternita della Corona Catalano-aragonesa sotto il patrocinio della Madonna di Montserrat (Catalogna), che aveva la sua sede presso la chiesa di San Niccolò. Nel 1518 quest’ultima fu demolita e si iniziò la costruzione dell’attuale Santa Maria di Monserrato su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. I lavori, anche per mancanza di fondi, andarono a rilento: la facciata venne realizzata (1582-93) da Francesco da Volterra, l’abside fu compiuta solo nel 1675 a opera di Giovan Battista Contini. Tra il 1818 e il 1821 l’edificio subì un nuovo restauro ad opera di Pietro Camporese, mentre tra il 1849 e il 1912 furono ricostruiti gli annessi edifici tra via Giulia e via della Barchetta. La facciata, a due ordini, su progetto di Volterra, presenta un portale inquadrato da colonne corinzie e sovrastato da un architrave concavo. La trabeazione superiore è spezzata per ospitare un gruppo scultoreo raffigurante la Madonna con Bambino in atto di segare la montagna, ricordo del santuario catalano di Montserrat (Monte segato). L’interno, a navata unica rettangolare con tre cappelle per lato, presenta un presbiterio con abside semicircolare.

Autori: Antonio da Sangallo il Giovane (1484-1546), Francesco da Volterra (1535-1594).

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Sabato dalle 17:00 alle 19:00
Domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

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