Santa Maria Maddalena

Piazza della Maddalena, 53 Roma

La chiesa, uno dei maggiori esempi del tardo barocco romano, venne costruita in più fasi tra il 1621 ed il 1699 sul luogo di una cappella medievale inizialmente officiata dalla Confraternita dei Disciplinati e affidata dal 1586 a Camillo de Lellis e ai Chierici Regolari Ministri degli Infermi insieme all’annesso ospedale. La facciata, costruita in stile rococò nel 1735 da Giuseppe Sardi, ha profilo concavo ed è suddivisa in due ordini scanditi verticalmente da lesene, entrambi marcati da cornici aggettanti. Il coronamento è costituito da una semicalotta sormontata da spioventi a profilo ondulato. L’attenzione per il dettaglio decorativo investe ogni singolo elemento della facciata: il portale d’ingresso è preceduto da un’edicola con colonne e timpano triangolare; nei settori laterali della facciata si aprono, in entrambi gli ordini, nicchie con statue; gli spazi soprastanti le nicchie, il portale e la finestra dell’ordine superiore presentano ricche decorazioni in stucco. L’interno è a navata unica di forma ellittica con cappelle laterali e pareti decorate con statue entro nicchie. La copertura a volta e la cupola del transetto furono realizzate da Carlo Fontana nel 1673. Nella chiesa si conservano soprattutto opere di pittori del XVII e del XVIII secolo, tra questi il Baciccia (Cristo, la Vergine e San Nicola di Bari) e Luca Giordano (San Lorenzo Giustiniani in adorazione del Bambino).

Autori: Fontana Carlo (1634-1714), Sardi Giuseppe (1680-1753).

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La chiesa, uno dei maggiori esempi del tardo barocco romano, venne costruita in più fasi tra il 1621 ed il 1699 sul luogo di una cappella medievale inizialmente officiata dalla Confraternita dei Disciplinati e affidata dal 1586 a Camillo de Lellis e ai Chierici Regolari Ministri degli Infermi insieme all’annesso ospedale. La facciata, costruita in stile rococò nel 1735 da Giuseppe Sardi, ha profilo concavo ed è suddivisa in due ordini scanditi verticalmente da lesene, entrambi marcati da cornici aggettanti. Il coronamento è costituito da una semicalotta sormontata da spioventi a profilo ondulato. L’attenzione per il dettaglio decorativo investe ogni singolo elemento della facciata: il portale d’ingresso è preceduto da un’edicola con colonne e timpano triangolare; nei settori laterali della facciata si aprono, in entrambi gli ordini, nicchie con statue; gli spazi soprastanti le nicchie, il portale e la finestra dell’ordine superiore presentano ricche decorazioni in stucco. L’interno è a navata unica di forma ellittica con cappelle laterali e pareti decorate con statue entro nicchie. La copertura a volta e la cupola del transetto furono realizzate da Carlo Fontana nel 1673. Nella chiesa si conservano soprattutto opere di pittori del XVII e del XVIII secolo, tra questi il Baciccia (Cristo, la Vergine e San Nicola di Bari) e Luca Giordano (San Lorenzo Giustiniani in adorazione del Bambino).

Autori: Fontana Carlo (1634-1714), Sardi Giuseppe (1680-1753).

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La chiesa, uno dei maggiori esempi del tardo barocco romano, venne costruita in più fasi tra il 1621 ed il 1699 sul luogo di una cappella medievale inizialmente officiata dalla Confraternita dei Disciplinati e affidata dal 1586 a Camillo de Lellis e ai Chierici Regolari Ministri degli Infermi insieme all’annesso ospedale. La facciata, costruita in stile rococò nel 1735 da Giuseppe Sardi, ha profilo concavo ed è suddivisa in due ordini scanditi verticalmente da lesene, entrambi marcati da cornici aggettanti. Il coronamento è costituito da una semicalotta sormontata da spioventi a profilo ondulato. L’attenzione per il dettaglio decorativo investe ogni singolo elemento della facciata: il portale d’ingresso è preceduto da un’edicola con colonne e timpano triangolare; nei settori laterali della facciata si aprono, in entrambi gli ordini, nicchie con statue; gli spazi soprastanti le nicchie, il portale e la finestra dell’ordine superiore presentano ricche decorazioni in stucco. L’interno è a navata unica di forma ellittica con cappelle laterali e pareti decorate con statue entro nicchie. La copertura a volta e la cupola del transetto furono realizzate da Carlo Fontana nel 1673. Nella chiesa si conservano soprattutto opere di pittori del XVII e del XVIII secolo, tra questi il Baciccia (Cristo, la Vergine e San Nicola di Bari) e Luca Giordano (San Lorenzo Giustiniani in adorazione del Bambino).

Autori: Fontana Carlo (1634-1714), Sardi Giuseppe (1680-1753).

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