Santa Rita da Cascia in Campitelli

Via Montanara, 3-4 Roma

La chiesa, oggi sconsacrata e utilizzata come sala per concerti e conferenze, sorgeva originariamente ai piedi del colle capitolino a sinistra della scalinata dell’Aracoeli, nell’area occupata in antico da un’insula di età imperiale. L’edificio venne smontato per l’apertura della Via del Mare nel 1928 e ricostruito nel luogo attuale, in Via Montanara, all’angolo con Via del Teatro di Marcello, nel 1940. Sorta come chiesa dedicata a San Biagio nell’XI secolo (di essa rimane ai piedi del Campidoglio parte del campanile romanico in laterizi), fu restaurata da Carlo Fontana (1665) e sotto il pontificato di Alessandro VII (Fabio Chigi, 1655-67) fu donata alla comunità dei casciani residenti a Roma. La chiesa conservò l’intitolazione a San Biagio fino all’anno 1900, quando con la canonizzazione di Santa Rita fu aggiunta la dedicazione alla santa umbra. L’edificio, a croce greca, presenta all’esterno una particolare articolazione: l’ordine inferiore è caratterizzato da un impianto quadrilatero scandito verticalmente da lesene che inquadrano in facciata tre arcate a sguincio prospettico; l’ordine superiore, che racchiude la cupola centrale, è costituito da un corpo di fabbrica a profilo composito con angoli smussi concavi.

Autore: Fontana Carlo (1634-1714).

Futouring Lazio

La chiesa, oggi sconsacrata e utilizzata come sala per concerti e conferenze, sorgeva originariamente ai piedi del colle capitolino a sinistra della scalinata dell’Aracoeli, nell’area occupata in antico da un’insula di età imperiale. L’edificio venne smontato per l’apertura della Via del Mare nel 1928 e ricostruito nel luogo attuale, in Via Montanara, all’angolo con Via del Teatro di Marcello, nel 1940. Sorta come chiesa dedicata a San Biagio nell’XI secolo (di essa rimane ai piedi del Campidoglio parte del campanile romanico in laterizi), fu restaurata da Carlo Fontana (1665) e sotto il pontificato di Alessandro VII (Fabio Chigi, 1655-67) fu donata alla comunità dei casciani residenti a Roma. La chiesa conservò l’intitolazione a San Biagio fino all’anno 1900, quando con la canonizzazione di Santa Rita fu aggiunta la dedicazione alla santa umbra. L’edificio, a croce greca, presenta all’esterno una particolare articolazione: l’ordine inferiore è caratterizzato da un impianto quadrilatero scandito verticalmente da lesene che inquadrano in facciata tre arcate a sguincio prospettico; l’ordine superiore, che racchiude la cupola centrale, è costituito da un corpo di fabbrica a profilo composito con angoli smussi concavi.

Autore: Fontana Carlo (1634-1714).

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La chiesa, oggi sconsacrata e utilizzata come sala per concerti e conferenze, sorgeva originariamente ai piedi del colle capitolino a sinistra della scalinata dell’Aracoeli, nell’area occupata in antico da un’insula di età imperiale. L’edificio venne smontato per l’apertura della Via del Mare nel 1928 e ricostruito nel luogo attuale, in Via Montanara, all’angolo con Via del Teatro di Marcello, nel 1940. Sorta come chiesa dedicata a San Biagio nell’XI secolo (di essa rimane ai piedi del Campidoglio parte del campanile romanico in laterizi), fu restaurata da Carlo Fontana (1665) e sotto il pontificato di Alessandro VII (Fabio Chigi, 1655-67) fu donata alla comunità dei casciani residenti a Roma. La chiesa conservò l’intitolazione a San Biagio fino all’anno 1900, quando con la canonizzazione di Santa Rita fu aggiunta la dedicazione alla santa umbra. L’edificio, a croce greca, presenta all’esterno una particolare articolazione: l’ordine inferiore è caratterizzato da un impianto quadrilatero scandito verticalmente da lesene che inquadrano in facciata tre arcate a sguincio prospettico; l’ordine superiore, che racchiude la cupola centrale, è costituito da un corpo di fabbrica a profilo composito con angoli smussi concavi.

Autore: Fontana Carlo (1634-1714).

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