Sant'Andrea delle Fratte

Via di Capo le Case, 28 Roma
066793191

L’antica chiesa di Sant’Andrea de Hortis poi Sant’Andrea delle Fratte, chiesa nazionale degli scozzesi fino al 1585, fu concessa da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) all’ordine dei frati minimi di San Francesco di Paola. Le condizioni dell’edificio richiesero interventi radicali di restauri in più riprese, finanziati dalla famiglia dei marchesi del Bufalo, il cui emblema è collocato sopra il portale. Tra il 1604 e il 1617 Gaspare Guerra realizza la nuova facciata in mattoni a due ordini con paraste e coronamento a timpano, che si ispira a modelli tardo cinquecenteschi. Nel 1653 l’architetto barocco Francesco Borromini interviene nei lavori, poi conclusi dopo la morte dell’artista da Mattia De Rossi nel 1691, realizzando il campanile a due ordini e il tamburo della cupola con contrafforti diagonali che costruiscono il segno della croce di Sant’Andrea. Gli interventi borrominiani si qualificano nella contrapposizione armonica di piani convessi e nei contrasti creati con l’accostamento di materiali diversi ed ispirarono i progetti di Filippo Juvarra per la chiesa di Sant’Andrea di Mantova. La facciata fu completata grazie alla donazione di Ettore Consalvi solo nel 1826.

Autori: Guerra Gaspare (1560-1622), Borromini Francesco (1599-1667), De Rossi Mattia (1637-1695).

Futouring Lazio

ORARI:

Dalle 7:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00

La chiesa

L’antica chiesa di Sant’Andrea de Hortis poi Sant’Andrea delle Fratte, chiesa nazionale degli scozzesi fino al 1585, fu concessa da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) all’ordine dei frati minimi di San Francesco di Paola. Le condizioni dell’edificio richiesero interventi radicali di restauri in più riprese, finanziati dalla famiglia dei marchesi del Bufalo, il cui emblema è collocato sopra il portale. Tra il 1604 e il 1617 Gaspare Guerra realizza la nuova facciata in mattoni a due ordini con paraste e coronamento a timpano, che si ispira a modelli tardo cinquecenteschi. Nel 1653 l’architetto barocco Francesco Borromini interviene nei lavori, poi conclusi dopo la morte dell’artista da Mattia De Rossi nel 1691, realizzando il campanile a due ordini e il tamburo della cupola con contrafforti diagonali che costruiscono il segno della croce di Sant’Andrea. Gli interventi borrominiani si qualificano nella contrapposizione armonica di piani convessi e nei contrasti creati con l’accostamento di materiali diversi ed ispirarono i progetti di Filippo Juvarra per la chiesa di Sant’Andrea di Mantova. La facciata fu completata grazie alla donazione di Ettore Consalvi solo nel 1826.

Autori: Guerra Gaspare (1560-1622), Borromini Francesco (1599-1667), De Rossi Mattia (1637-1695).

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ORARI:

Dalle 7:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00

41.90363,12.483552,17

L’antica chiesa di Sant’Andrea de Hortis poi Sant’Andrea delle Fratte, chiesa nazionale degli scozzesi fino al 1585, fu concessa da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) all’ordine dei frati minimi di San Francesco di Paola. Le condizioni dell’edificio richiesero interventi radicali di restauri in più riprese, finanziati dalla famiglia dei marchesi del Bufalo, il cui emblema è collocato sopra il portale. Tra il 1604 e il 1617 Gaspare Guerra realizza la nuova facciata in mattoni a due ordini con paraste e coronamento a timpano, che si ispira a modelli tardo cinquecenteschi. Nel 1653 l’architetto barocco Francesco Borromini interviene nei lavori, poi conclusi dopo la morte dell’artista da Mattia De Rossi nel 1691, realizzando il campanile a due ordini e il tamburo della cupola con contrafforti diagonali che costruiscono il segno della croce di Sant’Andrea. Gli interventi borrominiani si qualificano nella contrapposizione armonica di piani convessi e nei contrasti creati con l’accostamento di materiali diversi ed ispirarono i progetti di Filippo Juvarra per la chiesa di Sant’Andrea di Mantova. La facciata fu completata grazie alla donazione di Ettore Consalvi solo nel 1826.

Autori: Guerra Gaspare (1560-1622), Borromini Francesco (1599-1667), De Rossi Mattia (1637-1695).

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Dalle 7:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00

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