Santo Stefano del Cacco

Via di Santo Stefano del Cacco, 22-31 Roma

Non si conosce con esattezza l’epoca di fondazione di questa chiesa dedicata a Santo Stefano e costruita sul luogo dove sorgeva il grande Tempio di Iside del Campo Marzio (Iseo Campense). Di essa si hanno notizie a partire dal tardo VIII secolo ed è designata nel corso del tempo con diversi appellativi: “in Bagauda” derivante da un termine che in arabo indica il mercato, “de Pinea” dalla scultura romana della pigna che dà nome al rione e che è conservata in Vaticano, e infine “del Cacco”, corruzione di “Macacco”, nome attribuito ad una statua egizia cinocefala appartenente all’Iseo Campense e visibile in prossimità della chiesa fino in età moderna quando venne trasferita in Vaticano. La chiesa, restaurata e decorata da Pasquale I (817-824), fu ricostruita nel XII secolo, come testimoniano il campanile romanico e la muratura dell’abside, e successivamente nel XVII secolo, epoca alla quale risale l’attuale edificio. La facciata è a due ordini di lesene con coronamento a timpano triangolare. L’interno è a tre navate suddivise da colonne di spoglio in cipollino con capitelli di restauro del XVIII secolo. Tra le opere di maggior pregio, si conserva un affresco di Perin del Vaga raffigurante Cristo in pietà.

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Non si conosce con esattezza l’epoca di fondazione di questa chiesa dedicata a Santo Stefano e costruita sul luogo dove sorgeva il grande Tempio di Iside del Campo Marzio (Iseo Campense). Di essa si hanno notizie a partire dal tardo VIII secolo ed è designata nel corso del tempo con diversi appellativi: “in Bagauda” derivante da un termine che in arabo indica il mercato, “de Pinea” dalla scultura romana della pigna che dà nome al rione e che è conservata in Vaticano, e infine “del Cacco”, corruzione di “Macacco”, nome attribuito ad una statua egizia cinocefala appartenente all’Iseo Campense e visibile in prossimità della chiesa fino in età moderna quando venne trasferita in Vaticano. La chiesa, restaurata e decorata da Pasquale I (817-824), fu ricostruita nel XII secolo, come testimoniano il campanile romanico e la muratura dell’abside, e successivamente nel XVII secolo, epoca alla quale risale l’attuale edificio. La facciata è a due ordini di lesene con coronamento a timpano triangolare. L’interno è a tre navate suddivise da colonne di spoglio in cipollino con capitelli di restauro del XVIII secolo. Tra le opere di maggior pregio, si conserva un affresco di Perin del Vaga raffigurante Cristo in pietà.

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Non si conosce con esattezza l’epoca di fondazione di questa chiesa dedicata a Santo Stefano e costruita sul luogo dove sorgeva il grande Tempio di Iside del Campo Marzio (Iseo Campense). Di essa si hanno notizie a partire dal tardo VIII secolo ed è designata nel corso del tempo con diversi appellativi: “in Bagauda” derivante da un termine che in arabo indica il mercato, “de Pinea” dalla scultura romana della pigna che dà nome al rione e che è conservata in Vaticano, e infine “del Cacco”, corruzione di “Macacco”, nome attribuito ad una statua egizia cinocefala appartenente all’Iseo Campense e visibile in prossimità della chiesa fino in età moderna quando venne trasferita in Vaticano. La chiesa, restaurata e decorata da Pasquale I (817-824), fu ricostruita nel XII secolo, come testimoniano il campanile romanico e la muratura dell’abside, e successivamente nel XVII secolo, epoca alla quale risale l’attuale edificio. La facciata è a due ordini di lesene con coronamento a timpano triangolare. L’interno è a tre navate suddivise da colonne di spoglio in cipollino con capitelli di restauro del XVIII secolo. Tra le opere di maggior pregio, si conserva un affresco di Perin del Vaga raffigurante Cristo in pietà.

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