Scavi di Ostia Antica: il Teatro

Il Teatro Romano di Ostia Antica è uno dei teatri più suggestivi di tutto il territorio della provincia romana, e sorge sugli scavi archeologici della zona litorale capitolina. La sua costruzione risale all’età augustea (44 a.C. – 14 d.C.) e un’iscrizione lo attribuisce ad Agrippa (morto nel 12 a.C.) genero e potente ministro dell’imperatore. Edificato tra il decumano e le rive del Tevere, il Teatro poteva ospitare 3000 spettatori, ma in seguito all’intervento di ricostruzione della cavea voluto dall’imperatore Commodo (161-192 d.C.) la capienza del teatro aumentò fino a 4000 spettatori. Alla fine del IV secolo Ragonio Vincenzio Celso apportò ulteriori rimaneggiamenti alla struttura facendo rafforzare il corridoio centrale d’ingresso, mediante l’utilizzo di basi di statue prese dal Piazzale delle Corporazioni, ormai in abbandono, e facendo erigere una statua di Roma il cui piedistallo è ancora oggi visibile dietro il Ninfeo est. Nell’antichità il teatro fu utilizzato anche come spazio per spettacoli acquatici, nei quali si esibivano Nereidi e Ninfe della mitologia classica.Nel corso dei secoli il teatro subì nuovi rifacimenti che ne alterarono ulteriormente l’impianto strutturale. Nel 1927 fu protagonista di un importante restauro generale che vide la ricostruzione per intero di quattro delle ventuno arcate del portico in laterizio che probabilmente in origine era di due ordini. Del teatro di epoca augustea rimangono solo alcuni resti dei pilastri tufacei in opera quadrata, posti all’estremità dell’anello esterno del portico.

Ancora oggi, il teatro è luogo ideale per piccoli spettacoli e concerti, un luogo dove arte, storia e cultura si coniugano in un trinomio perfetto.

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Il Teatro Romano di Ostia Antica è uno dei teatri più suggestivi di tutto il territorio della provincia romana, e sorge sugli scavi archeologici della zona litorale capitolina. La sua costruzione risale all’età augustea (44 a.C. – 14 d.C.) e un’iscrizione lo attribuisce ad Agrippa (morto nel 12 a.C.) genero e potente ministro dell’imperatore. Edificato tra il decumano e le rive del Tevere, il Teatro poteva ospitare 3000 spettatori, ma in seguito all’intervento di ricostruzione della cavea voluto dall’imperatore Commodo (161-192 d.C.) la capienza del teatro aumentò fino a 4000 spettatori. Alla fine del IV secolo Ragonio Vincenzio Celso apportò ulteriori rimaneggiamenti alla struttura facendo rafforzare il corridoio centrale d’ingresso, mediante l’utilizzo di basi di statue prese dal Piazzale delle Corporazioni, ormai in abbandono, e facendo erigere una statua di Roma il cui piedistallo è ancora oggi visibile dietro il Ninfeo est. Nell’antichità il teatro fu utilizzato anche come spazio per spettacoli acquatici, nei quali si esibivano Nereidi e Ninfe della mitologia classica.Nel corso dei secoli il teatro subì nuovi rifacimenti che ne alterarono ulteriormente l’impianto strutturale. Nel 1927 fu protagonista di un importante restauro generale che vide la ricostruzione per intero di quattro delle ventuno arcate del portico in laterizio che probabilmente in origine era di due ordini. Del teatro di epoca augustea rimangono solo alcuni resti dei pilastri tufacei in opera quadrata, posti all’estremità dell’anello esterno del portico.

Ancora oggi, il teatro è luogo ideale per piccoli spettacoli e concerti, un luogo dove arte, storia e cultura si coniugano in un trinomio perfetto.

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Il Teatro Romano di Ostia Antica è uno dei teatri più suggestivi di tutto il territorio della provincia romana, e sorge sugli scavi archeologici della zona litorale capitolina. La sua costruzione risale all’età augustea (44 a.C. – 14 d.C.) e un’iscrizione lo attribuisce ad Agrippa (morto nel 12 a.C.) genero e potente ministro dell’imperatore. Edificato tra il decumano e le rive del Tevere, il Teatro poteva ospitare 3000 spettatori, ma in seguito all’intervento di ricostruzione della cavea voluto dall’imperatore Commodo (161-192 d.C.) la capienza del teatro aumentò fino a 4000 spettatori. Alla fine del IV secolo Ragonio Vincenzio Celso apportò ulteriori rimaneggiamenti alla struttura facendo rafforzare il corridoio centrale d’ingresso, mediante l’utilizzo di basi di statue prese dal Piazzale delle Corporazioni, ormai in abbandono, e facendo erigere una statua di Roma il cui piedistallo è ancora oggi visibile dietro il Ninfeo est. Nell’antichità il teatro fu utilizzato anche come spazio per spettacoli acquatici, nei quali si esibivano Nereidi e Ninfe della mitologia classica.Nel corso dei secoli il teatro subì nuovi rifacimenti che ne alterarono ulteriormente l’impianto strutturale. Nel 1927 fu protagonista di un importante restauro generale che vide la ricostruzione per intero di quattro delle ventuno arcate del portico in laterizio che probabilmente in origine era di due ordini. Del teatro di epoca augustea rimangono solo alcuni resti dei pilastri tufacei in opera quadrata, posti all’estremità dell’anello esterno del portico.

Ancora oggi, il teatro è luogo ideale per piccoli spettacoli e concerti, un luogo dove arte, storia e cultura si coniugano in un trinomio perfetto.

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