Teatro Argentina

Largo di Torre Argentina, 52

L’edificio, uno degli esempi più tipici di teatro “all’italiana”, fu costruito tra il 1730 ed il 1731 per conto del duca Giuseppe Sforza Cesarini dall’architetto Girolamo Theodoli e venne inaugurato nel gennaio del 1732 con la rappresentazione dell’opera “Berenice” musicata da Domenico Sarro. L’edificio sorse sul luogo dell’antico teatro di Pompeo. Tra ‘700 e ‘800 il suo palcoscenico ospitò le prime rappresentazioni di molte opere melodrammatiche (tra le altre, “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini nel 1816, “I due Foscari” e “La battaglia di Legnano” di Verdi nel 1844 e nel 1849), tanto da diventare un’importante ribalta delle mode e dei gusti musicali dell’epoca. Insieme al vicino Teatro Valle, è l’unico a Roma a conservare l’impianto settecentesco. La struttura, originariamente in legno e ricostruita in muratura alla metà dell’800, è a ferro di cavallo con sei ordini di palchetti. L’attuale avancorpo, comprendente l’atrio e il foyer, e la facciata di gusto neoclassico furono realizzate nel 1826 dall’architetto Pietro Holl. Alla fine dell’800 Gioacchino Ersoch aggiunse nella sala il palco reale e ampliò l’atrio esterno. Tra ‘800 e ‘900, come la maggior parte dei teatri della città, l’Argentina fu anche un luogo di incontro dei circoli intellettuali e politici e accolse importanti manifestazioni culturali e artistiche. Tra i molti eventi si ricorda, in particolare, la presentazione agli inizi del ‘900 del movimento futurista. Divenuto di proprietà comunale dal 1869, il teatro è sede dal 1971 della fondazione Teatro di Roma.

Autori: Theodoli Girolamo (1677-1766), Holl Pietro (1780-1856).

Futouring Lazio

L’edificio, uno degli esempi più tipici di teatro “all’italiana”, fu costruito tra il 1730 ed il 1731 per conto del duca Giuseppe Sforza Cesarini dall’architetto Girolamo Theodoli e venne inaugurato nel gennaio del 1732 con la rappresentazione dell’opera “Berenice” musicata da Domenico Sarro. L’edificio sorse sul luogo dell’antico teatro di Pompeo. Tra ‘700 e ‘800 il suo palcoscenico ospitò le prime rappresentazioni di molte opere melodrammatiche (tra le altre, “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini nel 1816, “I due Foscari” e “La battaglia di Legnano” di Verdi nel 1844 e nel 1849), tanto da diventare un’importante ribalta delle mode e dei gusti musicali dell’epoca. Insieme al vicino Teatro Valle, è l’unico a Roma a conservare l’impianto settecentesco. La struttura, originariamente in legno e ricostruita in muratura alla metà dell’800, è a ferro di cavallo con sei ordini di palchetti. L’attuale avancorpo, comprendente l’atrio e il foyer, e la facciata di gusto neoclassico furono realizzate nel 1826 dall’architetto Pietro Holl. Alla fine dell’800 Gioacchino Ersoch aggiunse nella sala il palco reale e ampliò l’atrio esterno. Tra ‘800 e ‘900, come la maggior parte dei teatri della città, l’Argentina fu anche un luogo di incontro dei circoli intellettuali e politici e accolse importanti manifestazioni culturali e artistiche. Tra i molti eventi si ricorda, in particolare, la presentazione agli inizi del ‘900 del movimento futurista. Divenuto di proprietà comunale dal 1869, il teatro è sede dal 1971 della fondazione Teatro di Roma.

Autori: Theodoli Girolamo (1677-1766), Holl Pietro (1780-1856).

Futouring Lazio

41.895584,12.476335,17

L’edificio, uno degli esempi più tipici di teatro “all’italiana”, fu costruito tra il 1730 ed il 1731 per conto del duca Giuseppe Sforza Cesarini dall’architetto Girolamo Theodoli e venne inaugurato nel gennaio del 1732 con la rappresentazione dell’opera “Berenice” musicata da Domenico Sarro. L’edificio sorse sul luogo dell’antico teatro di Pompeo. Tra ‘700 e ‘800 il suo palcoscenico ospitò le prime rappresentazioni di molte opere melodrammatiche (tra le altre, “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini nel 1816, “I due Foscari” e “La battaglia di Legnano” di Verdi nel 1844 e nel 1849), tanto da diventare un’importante ribalta delle mode e dei gusti musicali dell’epoca. Insieme al vicino Teatro Valle, è l’unico a Roma a conservare l’impianto settecentesco. La struttura, originariamente in legno e ricostruita in muratura alla metà dell’800, è a ferro di cavallo con sei ordini di palchetti. L’attuale avancorpo, comprendente l’atrio e il foyer, e la facciata di gusto neoclassico furono realizzate nel 1826 dall’architetto Pietro Holl. Alla fine dell’800 Gioacchino Ersoch aggiunse nella sala il palco reale e ampliò l’atrio esterno. Tra ‘800 e ‘900, come la maggior parte dei teatri della città, l’Argentina fu anche un luogo di incontro dei circoli intellettuali e politici e accolse importanti manifestazioni culturali e artistiche. Tra i molti eventi si ricorda, in particolare, la presentazione agli inizi del ‘900 del movimento futurista. Divenuto di proprietà comunale dal 1869, il teatro è sede dal 1971 della fondazione Teatro di Roma.

Autori: Theodoli Girolamo (1677-1766), Holl Pietro (1780-1856).

Futouring Lazio

itinerari che contengono questo punto di interesse

Nei pressi

  • Bistrot

    I vicini bistrot

    Via di Torre Argentina, 70, Roma