Teatro di strada a piazza di Pasquino

Il dipinto inquadra la piazza di Pasquino che prende il nome dalla più famosa delle cosiddette statue parlanti della città, riconoscibile a destra, all’angolo del palazzo Orsini (oggi Braschi) dove fu collocata nel 1501.

A destra è visibile l’ingresso del palazzo di famiglia dei Pamphilj; sullo sfondo l’edificio dove sorgerà nel 1692 la chiesa della Natività. Al centro è rappresentato uno spettacolo teatrale di artisti di strada, intorno al quale si è riunito un capannello di spettatori, con un piccolo palco di legno e un fondale dipinto.

Il quadro, databile intorno al 1610, costituisce un importante documento sulla diffusione del teatro di strada tra il XVI e il XVII secolo. Attribuito ad ambito fiammingo, sembra risentire ancora della tradizione della veduta del XVI secolo, con cura del dettaglio e caratteristiche illustrative dell’incisione di ambiente nordico.

(MR 45819)

Futouring Lazio

Il dipinto inquadra la piazza di Pasquino che prende il nome dalla più famosa delle cosiddette statue parlanti della città, riconoscibile a destra, all’angolo del palazzo Orsini (oggi Braschi) dove fu collocata nel 1501.

A destra è visibile l’ingresso del palazzo di famiglia dei Pamphilj; sullo sfondo l’edificio dove sorgerà nel 1692 la chiesa della Natività. Al centro è rappresentato uno spettacolo teatrale di artisti di strada, intorno al quale si è riunito un capannello di spettatori, con un piccolo palco di legno e un fondale dipinto.

Il quadro, databile intorno al 1610, costituisce un importante documento sulla diffusione del teatro di strada tra il XVI e il XVII secolo. Attribuito ad ambito fiammingo, sembra risentire ancora della tradizione della veduta del XVI secolo, con cura del dettaglio e caratteristiche illustrative dell’incisione di ambiente nordico.

(MR 45819)

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Il dipinto inquadra la piazza di Pasquino che prende il nome dalla più famosa delle cosiddette statue parlanti della città, riconoscibile a destra, all’angolo del palazzo Orsini (oggi Braschi) dove fu collocata nel 1501.

A destra è visibile l’ingresso del palazzo di famiglia dei Pamphilj; sullo sfondo l’edificio dove sorgerà nel 1692 la chiesa della Natività. Al centro è rappresentato uno spettacolo teatrale di artisti di strada, intorno al quale si è riunito un capannello di spettatori, con un piccolo palco di legno e un fondale dipinto.

Il quadro, databile intorno al 1610, costituisce un importante documento sulla diffusione del teatro di strada tra il XVI e il XVII secolo. Attribuito ad ambito fiammingo, sembra risentire ancora della tradizione della veduta del XVI secolo, con cura del dettaglio e caratteristiche illustrative dell’incisione di ambiente nordico.

(MR 45819)

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