Teatro Valle

Via del Teatro Valle, 23

Realizzata su progetto dell’architetto Tommaso Morelli per volontà del marchese Camillo Capranica e del facoltoso Domenico Valle, la costruzione del Teatro Valle anticipò di alcuni anni quella del Teatro Argentina. Lo stabile, in legno con cinque ordini di palchi, venne inaugurato nel gennaio del 1727 con la tragedia “Matilde” di Simone Pratoli. Destinato prevalentemente agli spettacoli di prosa (vi si rappresentarono, tra le altre, alcune commedie di Carlo Goldoni), non mancarono esecuzioni di melodrammi, come il “Demetrio e Polibio” e la “Cenerentola” di Rossini rispettivamente nel 1812 e nel 1817. Restaurato più volte nel corso del ‘700, il teatro venne ricostruito in muratura tra il 1818 ed il 1822 da Giuseppe Valadier. In questa occasione venne eliminato l’ultimo ordine di palchi e fu realizzata la facciata neoclassica. Il nuovo teatro venne inaugurato nel dicembre del 1822 con la rappresentazione dell’opera “Il corsaro” di Filippo Celli e negli anni successivi vennero portate in scena diverse opere di Donizetti. Oltre che per la rappresentazione di alcune opere teatrali di D’Annunzio alla fine dell’800, il teatro viene anche ricordato per la prima dei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello nel 1921. Accanto al teatro esisteva un piccolo teatro per marionette (Teatro Nuovo o Valletto), attivo tra il 1855 ed il 1890, famoso per essere stato tra le prime sale della città munite di illuminazione a gas.

Morelli Tommaso (prima metà XVIII secolo) - Valadier Giuseppe (1762-1839).

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Realizzata su progetto dell’architetto Tommaso Morelli per volontà del marchese Camillo Capranica e del facoltoso Domenico Valle, la costruzione del Teatro Valle anticipò di alcuni anni quella del Teatro Argentina. Lo stabile, in legno con cinque ordini di palchi, venne inaugurato nel gennaio del 1727 con la tragedia “Matilde” di Simone Pratoli. Destinato prevalentemente agli spettacoli di prosa (vi si rappresentarono, tra le altre, alcune commedie di Carlo Goldoni), non mancarono esecuzioni di melodrammi, come il “Demetrio e Polibio” e la “Cenerentola” di Rossini rispettivamente nel 1812 e nel 1817. Restaurato più volte nel corso del ‘700, il teatro venne ricostruito in muratura tra il 1818 ed il 1822 da Giuseppe Valadier. In questa occasione venne eliminato l’ultimo ordine di palchi e fu realizzata la facciata neoclassica. Il nuovo teatro venne inaugurato nel dicembre del 1822 con la rappresentazione dell’opera “Il corsaro” di Filippo Celli e negli anni successivi vennero portate in scena diverse opere di Donizetti. Oltre che per la rappresentazione di alcune opere teatrali di D’Annunzio alla fine dell’800, il teatro viene anche ricordato per la prima dei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello nel 1921. Accanto al teatro esisteva un piccolo teatro per marionette (Teatro Nuovo o Valletto), attivo tra il 1855 ed il 1890, famoso per essere stato tra le prime sale della città munite di illuminazione a gas.

Morelli Tommaso (prima metà XVIII secolo) - Valadier Giuseppe (1762-1839).

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Realizzata su progetto dell’architetto Tommaso Morelli per volontà del marchese Camillo Capranica e del facoltoso Domenico Valle, la costruzione del Teatro Valle anticipò di alcuni anni quella del Teatro Argentina. Lo stabile, in legno con cinque ordini di palchi, venne inaugurato nel gennaio del 1727 con la tragedia “Matilde” di Simone Pratoli. Destinato prevalentemente agli spettacoli di prosa (vi si rappresentarono, tra le altre, alcune commedie di Carlo Goldoni), non mancarono esecuzioni di melodrammi, come il “Demetrio e Polibio” e la “Cenerentola” di Rossini rispettivamente nel 1812 e nel 1817. Restaurato più volte nel corso del ‘700, il teatro venne ricostruito in muratura tra il 1818 ed il 1822 da Giuseppe Valadier. In questa occasione venne eliminato l’ultimo ordine di palchi e fu realizzata la facciata neoclassica. Il nuovo teatro venne inaugurato nel dicembre del 1822 con la rappresentazione dell’opera “Il corsaro” di Filippo Celli e negli anni successivi vennero portate in scena diverse opere di Donizetti. Oltre che per la rappresentazione di alcune opere teatrali di D’Annunzio alla fine dell’800, il teatro viene anche ricordato per la prima dei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello nel 1921. Accanto al teatro esisteva un piccolo teatro per marionette (Teatro Nuovo o Valletto), attivo tra il 1855 ed il 1890, famoso per essere stato tra le prime sale della città munite di illuminazione a gas.

Morelli Tommaso (prima metà XVIII secolo) - Valadier Giuseppe (1762-1839).

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