Tomba dei Baccanti - Tarquinia

Strada provinciale Monterozzi Marina 01016 Tarquinia

La Tomba dei Baccanti, scoperta nel 1874, è una delle tombe dipinte più piccole della necropoli di Monterozzi – Calvario: fu realizzata intorno al 510 a. C. Le pareti sono decorate con uno dei motivi più diffusi: danzatori, isolati o a coppie, e suonatori di flauto o di lira, si esibiscono in una scena continua in cui sono inseriti degli alberelli che scandiscono l’azione. Nudi, seminudi o riccamente abbigliati, alcuni dei personaggi portano una corona di foglie, elemento decorativo ripetuto lungo le pareti della tomba, probabilmente legato al culto di Dioniso. Sulla parete di fondo si nota una coppia di danzatori composta da un uomo seminudo che impugna una kylix, probabilmente usata durante il banchetto che dovrebbe aver preceduto la danza, insieme ad una donna riccamente abbigliata: si è proposto di individuare nell’uomo il committente della tomba, mentre la donna potrebbe essere sua moglie. Sul trave di colmo si possono notare delle foglie di vite, o di fico o di edera, comunque di una pianta sacra a Dioniso.

La Tomba dei Baccanti, scoperta nel 1874, è una delle tombe dipinte più piccole della necropoli di Monterozzi – Calvario: fu realizzata intorno al 510 a. C. Le pareti sono decorate con uno dei motivi più diffusi: danzatori, isolati o a coppie, e suonatori di flauto o di lira, si esibiscono in una scena continua in cui sono inseriti degli alberelli che scandiscono l’azione. Nudi, seminudi o riccamente abbigliati, alcuni dei personaggi portano una corona di foglie, elemento decorativo ripetuto lungo le pareti della tomba, probabilmente legato al culto di Dioniso. Sulla parete di fondo si nota una coppia di danzatori composta da un uomo seminudo che impugna una kylix, probabilmente usata durante il banchetto che dovrebbe aver preceduto la danza, insieme ad una donna riccamente abbigliata: si è proposto di individuare nell’uomo il committente della tomba, mentre la donna potrebbe essere sua moglie. Sul trave di colmo si possono notare delle foglie di vite, o di fico o di edera, comunque di una pianta sacra a Dioniso.

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La Tomba dei Baccanti, scoperta nel 1874, è una delle tombe dipinte più piccole della necropoli di Monterozzi – Calvario: fu realizzata intorno al 510 a. C. Le pareti sono decorate con uno dei motivi più diffusi: danzatori, isolati o a coppie, e suonatori di flauto o di lira, si esibiscono in una scena continua in cui sono inseriti degli alberelli che scandiscono l’azione. Nudi, seminudi o riccamente abbigliati, alcuni dei personaggi portano una corona di foglie, elemento decorativo ripetuto lungo le pareti della tomba, probabilmente legato al culto di Dioniso. Sulla parete di fondo si nota una coppia di danzatori composta da un uomo seminudo che impugna una kylix, probabilmente usata durante il banchetto che dovrebbe aver preceduto la danza, insieme ad una donna riccamente abbigliata: si è proposto di individuare nell’uomo il committente della tomba, mentre la donna potrebbe essere sua moglie. Sul trave di colmo si possono notare delle foglie di vite, o di fico o di edera, comunque di una pianta sacra a Dioniso.

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