Tor Sanguigna

Piazza delle Cinque Lune, 85-88 Roma

Tor Sanguigna è una torre medievale situata nel rione Ponte, a pochi metri da Piazza Navona, di fronte ai resti dello stadio di Domiziano. Un primitivo edificio venne probabilmente edificato sul posto prima dell'XI secolo dalla famiglia Gemini, che poi acquisì il nome di Sanguigni: l'attuale torre rappresenta quanto resta dell'antica roccaforte di questo potente casato. L'aspetto del monumento è stato alterato dai molteplici interventi di restauro occorsi nel tempo (da ultimo, nel corso del XIX secolo, la progressiva annessione al palazzo contiguo, che ha lasciato visibili unicamente i due lati esterni dell'edificio). La muratura nella parte inferiore mostra una cortina di laterizi a vista alternati a blocchetti di tufo, che vanno progressivamente sostituendosi ai primi nei piani alti; anticamente era ornata da graffiti, ormai perduti, e probabilmente anche da fregi di preesistenti monumenti romani, come testimonia una piccola scultura murata all'altezza del primo piano, oggi irriconoscibile. L'ingresso originario, di cui restano tracce dell'arco, si apriva su via Zanardelli: questo lato della torre è animato da quattro finestre disposte asimmetricamente, di cui una con mostra in peperino; l'altro lato, rivolto verso piazza Navona, presenta invece solo due aperture caratterizzate da mostre di marmo, datate ai secoli XV-XVI. Sulla sommità dell'edificio sono presenti tre coppie di ghiere di travertino che dovevano sorreggere elementi lignei o metallici per stendardi o per tende, oppure sostegni ad uso militare per balestre o fionde.

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Tor Sanguigna è una torre medievale situata nel rione Ponte, a pochi metri da Piazza Navona, di fronte ai resti dello stadio di Domiziano. Un primitivo edificio venne probabilmente edificato sul posto prima dell'XI secolo dalla famiglia Gemini, che poi acquisì il nome di Sanguigni: l'attuale torre rappresenta quanto resta dell'antica roccaforte di questo potente casato. L'aspetto del monumento è stato alterato dai molteplici interventi di restauro occorsi nel tempo (da ultimo, nel corso del XIX secolo, la progressiva annessione al palazzo contiguo, che ha lasciato visibili unicamente i due lati esterni dell'edificio). La muratura nella parte inferiore mostra una cortina di laterizi a vista alternati a blocchetti di tufo, che vanno progressivamente sostituendosi ai primi nei piani alti; anticamente era ornata da graffiti, ormai perduti, e probabilmente anche da fregi di preesistenti monumenti romani, come testimonia una piccola scultura murata all'altezza del primo piano, oggi irriconoscibile. L'ingresso originario, di cui restano tracce dell'arco, si apriva su via Zanardelli: questo lato della torre è animato da quattro finestre disposte asimmetricamente, di cui una con mostra in peperino; l'altro lato, rivolto verso piazza Navona, presenta invece solo due aperture caratterizzate da mostre di marmo, datate ai secoli XV-XVI. Sulla sommità dell'edificio sono presenti tre coppie di ghiere di travertino che dovevano sorreggere elementi lignei o metallici per stendardi o per tende, oppure sostegni ad uso militare per balestre o fionde.

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Tor Sanguigna è una torre medievale situata nel rione Ponte, a pochi metri da Piazza Navona, di fronte ai resti dello stadio di Domiziano. Un primitivo edificio venne probabilmente edificato sul posto prima dell'XI secolo dalla famiglia Gemini, che poi acquisì il nome di Sanguigni: l'attuale torre rappresenta quanto resta dell'antica roccaforte di questo potente casato. L'aspetto del monumento è stato alterato dai molteplici interventi di restauro occorsi nel tempo (da ultimo, nel corso del XIX secolo, la progressiva annessione al palazzo contiguo, che ha lasciato visibili unicamente i due lati esterni dell'edificio). La muratura nella parte inferiore mostra una cortina di laterizi a vista alternati a blocchetti di tufo, che vanno progressivamente sostituendosi ai primi nei piani alti; anticamente era ornata da graffiti, ormai perduti, e probabilmente anche da fregi di preesistenti monumenti romani, come testimonia una piccola scultura murata all'altezza del primo piano, oggi irriconoscibile. L'ingresso originario, di cui restano tracce dell'arco, si apriva su via Zanardelli: questo lato della torre è animato da quattro finestre disposte asimmetricamente, di cui una con mostra in peperino; l'altro lato, rivolto verso piazza Navona, presenta invece solo due aperture caratterizzate da mostre di marmo, datate ai secoli XV-XVI. Sulla sommità dell'edificio sono presenti tre coppie di ghiere di travertino che dovevano sorreggere elementi lignei o metallici per stendardi o per tende, oppure sostegni ad uso militare per balestre o fionde.

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