Torre degli Anguillara

Piazza Belli Giuseppe Gioachino, 2 Roma

L'edificio che si affaccia su piazza Giuseppe Gioacchino Belli, sovrastante l'adiacente palazzetto Anguillara, costituisce con quest'ultimo un unico complesso edilizio di origini medievali, possedimento della potente famiglia Anguillara fino alla metà del XVI secolo. Sia la torre che il palazzo risalgono nel loro più antico assetto al XIII secolo, ma del fortilizio duecentesco originario si conserva in pratica soltanto la torre, costruita con una muratura in cortina di laterizi a vista. Gran parte della veste attuale del complesso risale infatti agli interventi ricostruttivi voluti alla metà del XV secolo dal conte Everso II Anguillara, volti a trasformare la severa fortificazione in un palazzetto rinascimentale. Dopo gli Anguillara, il complesso, ormai in rovina, passò nelle mani di diversi proprietari, venne più volte restaurato ed adibito a scopi anche non residenziali (ospitò infatti un macello, una stalla, granai e una fabbrica di smalti) finché il Comune di Roma acquisì l'immobile nel 1887 e lo sottopose a restauro. La ristrutturazione del 1898-1902, curata da Augusto Fallani, ha artefatto le strutture originarie, in particolare quelle della torre, che è stata innalzata di un metro e mezzo e dotata di una merlatura 'in stile'. Dal 1921 è sede dell'Ente Morale Casa di Dante, come ricordato dall’epigrafe murata nella cortina della torre, accanto a frammenti di una scultura femminile di epoca romana e di un frontone.

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L'edificio che si affaccia su piazza Giuseppe Gioacchino Belli, sovrastante l'adiacente palazzetto Anguillara, costituisce con quest'ultimo un unico complesso edilizio di origini medievali, possedimento della potente famiglia Anguillara fino alla metà del XVI secolo. Sia la torre che il palazzo risalgono nel loro più antico assetto al XIII secolo, ma del fortilizio duecentesco originario si conserva in pratica soltanto la torre, costruita con una muratura in cortina di laterizi a vista. Gran parte della veste attuale del complesso risale infatti agli interventi ricostruttivi voluti alla metà del XV secolo dal conte Everso II Anguillara, volti a trasformare la severa fortificazione in un palazzetto rinascimentale. Dopo gli Anguillara, il complesso, ormai in rovina, passò nelle mani di diversi proprietari, venne più volte restaurato ed adibito a scopi anche non residenziali (ospitò infatti un macello, una stalla, granai e una fabbrica di smalti) finché il Comune di Roma acquisì l'immobile nel 1887 e lo sottopose a restauro. La ristrutturazione del 1898-1902, curata da Augusto Fallani, ha artefatto le strutture originarie, in particolare quelle della torre, che è stata innalzata di un metro e mezzo e dotata di una merlatura 'in stile'. Dal 1921 è sede dell'Ente Morale Casa di Dante, come ricordato dall’epigrafe murata nella cortina della torre, accanto a frammenti di una scultura femminile di epoca romana e di un frontone.

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L'edificio che si affaccia su piazza Giuseppe Gioacchino Belli, sovrastante l'adiacente palazzetto Anguillara, costituisce con quest'ultimo un unico complesso edilizio di origini medievali, possedimento della potente famiglia Anguillara fino alla metà del XVI secolo. Sia la torre che il palazzo risalgono nel loro più antico assetto al XIII secolo, ma del fortilizio duecentesco originario si conserva in pratica soltanto la torre, costruita con una muratura in cortina di laterizi a vista. Gran parte della veste attuale del complesso risale infatti agli interventi ricostruttivi voluti alla metà del XV secolo dal conte Everso II Anguillara, volti a trasformare la severa fortificazione in un palazzetto rinascimentale. Dopo gli Anguillara, il complesso, ormai in rovina, passò nelle mani di diversi proprietari, venne più volte restaurato ed adibito a scopi anche non residenziali (ospitò infatti un macello, una stalla, granai e una fabbrica di smalti) finché il Comune di Roma acquisì l'immobile nel 1887 e lo sottopose a restauro. La ristrutturazione del 1898-1902, curata da Augusto Fallani, ha artefatto le strutture originarie, in particolare quelle della torre, che è stata innalzata di un metro e mezzo e dotata di una merlatura 'in stile'. Dal 1921 è sede dell'Ente Morale Casa di Dante, come ricordato dall’epigrafe murata nella cortina della torre, accanto a frammenti di una scultura femminile di epoca romana e di un frontone.

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