Torre dei Grassi

Via del Portico D'Ottavia, 21 Roma

Sull’attuale via del Portico d'Ottavia e via di Sant’Angelo in Pescheria sono visibili i tre lati di una torre adiacente al propileo d'ingresso dell'antica Porticus Octaviae, di cui sfrutta parte del fianco. In quest'area si svolgeva in età medievale il Forum Piscium, il mercato del pesce, uno dei principali della città noto dal VI-VII secolo. L'edificio è noto come Turris Fornicata o Soricara o torre dei Grassi, dal nome della famiglia, appartenente alla nobiltà mercantile cittadina di età tardomedievale, che la acquistò dagli Orsini nel 1369. La costruzione della torre risale tra il XIII e la metà del XIV secolo. L'edificio presenta una muratura in cortina di laterizi a vista ed ha una pianta irregolarmente quadrata, essendo il fianco nord-occidentale orientato come la vicina chiesa di Sant’ Angelo in Pescheria, certamente per la presenza di un antico asse stradale. Su via del Portico d'Ottavia si apre il grande ingresso decorato con piedritti e architrave marmorei di riutilizzo, sovrastati da una piattabanda in mattoni. Su questa facciata si dovevano aprire tre finestre, di cui restano alcuni elementi marmorei delle cornici. Anche sul lato di via di Sant’Angelo in Pescheria era presente un ugual numero di finestre, sormontate però da un architrave realizzato con elementi architettonici di riutilizzo e sovrastato da una piattabanda in mattoni; in un momento successivo, forse ascrivibile al XV secolo, venne realizzata la scala su volta a collo d'oca che immetteva al piano principale. Il terzo fianco ingloba parte del propileo della Porticus, nel quale venne aperta una finestra.

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Sull’attuale via del Portico d'Ottavia e via di Sant’Angelo in Pescheria sono visibili i tre lati di una torre adiacente al propileo d'ingresso dell'antica Porticus Octaviae, di cui sfrutta parte del fianco. In quest'area si svolgeva in età medievale il Forum Piscium, il mercato del pesce, uno dei principali della città noto dal VI-VII secolo. L'edificio è noto come Turris Fornicata o Soricara o torre dei Grassi, dal nome della famiglia, appartenente alla nobiltà mercantile cittadina di età tardomedievale, che la acquistò dagli Orsini nel 1369. La costruzione della torre risale tra il XIII e la metà del XIV secolo. L'edificio presenta una muratura in cortina di laterizi a vista ed ha una pianta irregolarmente quadrata, essendo il fianco nord-occidentale orientato come la vicina chiesa di Sant’ Angelo in Pescheria, certamente per la presenza di un antico asse stradale. Su via del Portico d'Ottavia si apre il grande ingresso decorato con piedritti e architrave marmorei di riutilizzo, sovrastati da una piattabanda in mattoni. Su questa facciata si dovevano aprire tre finestre, di cui restano alcuni elementi marmorei delle cornici. Anche sul lato di via di Sant’Angelo in Pescheria era presente un ugual numero di finestre, sormontate però da un architrave realizzato con elementi architettonici di riutilizzo e sovrastato da una piattabanda in mattoni; in un momento successivo, forse ascrivibile al XV secolo, venne realizzata la scala su volta a collo d'oca che immetteva al piano principale. Il terzo fianco ingloba parte del propileo della Porticus, nel quale venne aperta una finestra.

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Sull’attuale via del Portico d'Ottavia e via di Sant’Angelo in Pescheria sono visibili i tre lati di una torre adiacente al propileo d'ingresso dell'antica Porticus Octaviae, di cui sfrutta parte del fianco. In quest'area si svolgeva in età medievale il Forum Piscium, il mercato del pesce, uno dei principali della città noto dal VI-VII secolo. L'edificio è noto come Turris Fornicata o Soricara o torre dei Grassi, dal nome della famiglia, appartenente alla nobiltà mercantile cittadina di età tardomedievale, che la acquistò dagli Orsini nel 1369. La costruzione della torre risale tra il XIII e la metà del XIV secolo. L'edificio presenta una muratura in cortina di laterizi a vista ed ha una pianta irregolarmente quadrata, essendo il fianco nord-occidentale orientato come la vicina chiesa di Sant’ Angelo in Pescheria, certamente per la presenza di un antico asse stradale. Su via del Portico d'Ottavia si apre il grande ingresso decorato con piedritti e architrave marmorei di riutilizzo, sovrastati da una piattabanda in mattoni. Su questa facciata si dovevano aprire tre finestre, di cui restano alcuni elementi marmorei delle cornici. Anche sul lato di via di Sant’Angelo in Pescheria era presente un ugual numero di finestre, sormontate però da un architrave realizzato con elementi architettonici di riutilizzo e sovrastato da una piattabanda in mattoni; in un momento successivo, forse ascrivibile al XV secolo, venne realizzata la scala su volta a collo d'oca che immetteva al piano principale. Il terzo fianco ingloba parte del propileo della Porticus, nel quale venne aperta una finestra.

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