Torre dei Millini

Via di Santa Maria dell'Anima, 57-59 Roma

La torre gentilizia dei Millini (o Mellini) fu eretta forse verso il XIII secolo, in posizione dominante sull'attuale via di Santa Maria dell'Anima, allora detta via Millina dal nome di questa famiglia, che vantava in loco numerose proprietà. Sotto il pontificato di Sisto IV (Francesco della Rovere, 1471-1484), venne restaurata per associarla al palazzo costruito da Pietro Millini, edificio a due ali disposte ad angolo retto, una soluzione architettonica piuttosto diffusa nel tardomedioevo nella costruzione di palazzi includenti una torre più antica. La torre, a quattro piani, ha sul lato settentrionale una finestra per piano, aperte quando fu incorporata al palazzo; la zona basamentale era originariamente cieca. Alla sommità dell'edificio è presente un ballatoio aggettante sostenuto da beccatelli a doppia mensola, con caditoie, coronamento di merli ghibellini a pinne curvilinee e copertura con tetto a padiglione, quest’ultima aggiunta nel XV secolo insieme alla scritta Millina, in caratteri di terracotta, leggibile sopra i beccatelli. Il complesso venne ulteriormente modificato nel 1491 da Mario Millini in occasione delle sue nozze con Ginevra Cybo, quando la torre e il palazzo furono decorati con pitture monocrome sottolineate da graffiti, ora quasi del tutto scomparsi. Sugli edifici ricorrevano divinità marine, nudi femminili, cavalli marini, cornucopie, bucrani, mascheroni e, su Via dell'Anima, un grande stemma policromo di Sisto IV. La torre era ornata con stemmi, candelabri, girali e motivi ornamentali; sembra che i merli portassero, alternati, gli stemmi Millini e Cybo.

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La torre gentilizia dei Millini (o Mellini) fu eretta forse verso il XIII secolo, in posizione dominante sull'attuale via di Santa Maria dell'Anima, allora detta via Millina dal nome di questa famiglia, che vantava in loco numerose proprietà. Sotto il pontificato di Sisto IV (Francesco della Rovere, 1471-1484), venne restaurata per associarla al palazzo costruito da Pietro Millini, edificio a due ali disposte ad angolo retto, una soluzione architettonica piuttosto diffusa nel tardomedioevo nella costruzione di palazzi includenti una torre più antica. La torre, a quattro piani, ha sul lato settentrionale una finestra per piano, aperte quando fu incorporata al palazzo; la zona basamentale era originariamente cieca. Alla sommità dell'edificio è presente un ballatoio aggettante sostenuto da beccatelli a doppia mensola, con caditoie, coronamento di merli ghibellini a pinne curvilinee e copertura con tetto a padiglione, quest’ultima aggiunta nel XV secolo insieme alla scritta Millina, in caratteri di terracotta, leggibile sopra i beccatelli. Il complesso venne ulteriormente modificato nel 1491 da Mario Millini in occasione delle sue nozze con Ginevra Cybo, quando la torre e il palazzo furono decorati con pitture monocrome sottolineate da graffiti, ora quasi del tutto scomparsi. Sugli edifici ricorrevano divinità marine, nudi femminili, cavalli marini, cornucopie, bucrani, mascheroni e, su Via dell'Anima, un grande stemma policromo di Sisto IV. La torre era ornata con stemmi, candelabri, girali e motivi ornamentali; sembra che i merli portassero, alternati, gli stemmi Millini e Cybo.

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La torre gentilizia dei Millini (o Mellini) fu eretta forse verso il XIII secolo, in posizione dominante sull'attuale via di Santa Maria dell'Anima, allora detta via Millina dal nome di questa famiglia, che vantava in loco numerose proprietà. Sotto il pontificato di Sisto IV (Francesco della Rovere, 1471-1484), venne restaurata per associarla al palazzo costruito da Pietro Millini, edificio a due ali disposte ad angolo retto, una soluzione architettonica piuttosto diffusa nel tardomedioevo nella costruzione di palazzi includenti una torre più antica. La torre, a quattro piani, ha sul lato settentrionale una finestra per piano, aperte quando fu incorporata al palazzo; la zona basamentale era originariamente cieca. Alla sommità dell'edificio è presente un ballatoio aggettante sostenuto da beccatelli a doppia mensola, con caditoie, coronamento di merli ghibellini a pinne curvilinee e copertura con tetto a padiglione, quest’ultima aggiunta nel XV secolo insieme alla scritta Millina, in caratteri di terracotta, leggibile sopra i beccatelli. Il complesso venne ulteriormente modificato nel 1491 da Mario Millini in occasione delle sue nozze con Ginevra Cybo, quando la torre e il palazzo furono decorati con pitture monocrome sottolineate da graffiti, ora quasi del tutto scomparsi. Sugli edifici ricorrevano divinità marine, nudi femminili, cavalli marini, cornucopie, bucrani, mascheroni e, su Via dell'Anima, un grande stemma policromo di Sisto IV. La torre era ornata con stemmi, candelabri, girali e motivi ornamentali; sembra che i merli portassero, alternati, gli stemmi Millini e Cybo.

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