Torre dell'Orologio

Piazza dell'Orologio, Roma

Il fianco del palazzo dei Filippini sulla via omonima è improntato, per espressa volontà dei Padri, alla massima umiltà di forme e materiali, mentre all'estremità rivolta verso via del Governo Vecchio esplode questo episodio architettonicamente e urbanisticamente clamoroso (1647­49), plasmato da superfici alternativamente concave e convesse e culminante nell'aereo coronamento in ferro battuto che sostiene le tre campane: sotto il quadrante, edicola con la Madonna della Vallicella in mosaico (1657), forse su disegno di Pietro da Cortona; un'altra edicola (1756) con angeli in stucco di Tommaso Righi e Madonna col Bambino di Antonio Bicchierai è nel cantonale concavo stretto da due paraste giganti.

La torre

Il fianco del palazzo dei Filippini sulla via omonima è improntato, per espressa volontà dei Padri, alla massima umiltà di forme e materiali, mentre all'estremità rivolta verso via del Governo Vecchio esplode questo episodio architettonicamente e urbanisticamente clamoroso (1647­49), plasmato da superfici alternativamente concave e convesse e culminante nell'aereo coronamento in ferro battuto che sostiene le tre campane: sotto il quadrante, edicola con la Madonna della Vallicella in mosaico (1657), forse su disegno di Pietro da Cortona; un'altra edicola (1756) con angeli in stucco di Tommaso Righi e Madonna col Bambino di Antonio Bicchierai è nel cantonale concavo stretto da due paraste giganti.

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Il fianco del palazzo dei Filippini sulla via omonima è improntato, per espressa volontà dei Padri, alla massima umiltà di forme e materiali, mentre all'estremità rivolta verso via del Governo Vecchio esplode questo episodio architettonicamente e urbanisticamente clamoroso (1647­49), plasmato da superfici alternativamente concave e convesse e culminante nell'aereo coronamento in ferro battuto che sostiene le tre campane: sotto il quadrante, edicola con la Madonna della Vallicella in mosaico (1657), forse su disegno di Pietro da Cortona; un'altra edicola (1756) con angeli in stucco di Tommaso Righi e Madonna col Bambino di Antonio Bicchierai è nel cantonale concavo stretto da due paraste giganti.

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