Via dei Baullari

Via dei Baullari, 106-113 Roma

L’attuale via dei Baullari, che deve il nome alle botteghe artigiane dei fabbricanti di bauli che vi sorgevano, congiunge oggi piazza Farnese con la direttrice ottocentesca di Corso Vittorio Emanuele.

La strada nacque da un collegamento tra Campo de’ Fiori e il palazzo cardinalizio di Pedro Ferriz, acquistato nel 1495 dal cardinale Alessandro Farnese (poi papa Paolo III dal 1534-1549), con una torre al centro, in asse con la via. La riorganizzazione del cosiddetto polo farnesiano in vista del Giubileo del 1550, con il palazzo Farnese e la piazza, spazio celebrativo della famiglia (terminata nel 1549), impose la ristrutturazione della strada, eseguita a più riprese e terminata nel 1548-49 in funzione di una veduta assiale del palazzo dalla via papale, all’altezza dell’attuale piazza di San Pantaleo. La nuova via divenne il percorso privilegiato anche per Campo de’Fiori, sostituendo quello precedente da piazza del Paradiso e via del Biscione. Un progetto mai realizzato, attribuito a Michelangelo, prevedeva di collegare direttamente la piazza antistante il palazzo dei Farnese con piazza Navona attraverso l’attuale va della Cuccagna.

Le demolizioni per la realizzazione della direttrice di Corso Vittorio Emanuele II a partire dal 1888 lacerarono l’antico tessuto urbanistico.

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L’attuale via dei Baullari, che deve il nome alle botteghe artigiane dei fabbricanti di bauli che vi sorgevano, congiunge oggi piazza Farnese con la direttrice ottocentesca di Corso Vittorio Emanuele.

La strada nacque da un collegamento tra Campo de’ Fiori e il palazzo cardinalizio di Pedro Ferriz, acquistato nel 1495 dal cardinale Alessandro Farnese (poi papa Paolo III dal 1534-1549), con una torre al centro, in asse con la via. La riorganizzazione del cosiddetto polo farnesiano in vista del Giubileo del 1550, con il palazzo Farnese e la piazza, spazio celebrativo della famiglia (terminata nel 1549), impose la ristrutturazione della strada, eseguita a più riprese e terminata nel 1548-49 in funzione di una veduta assiale del palazzo dalla via papale, all’altezza dell’attuale piazza di San Pantaleo. La nuova via divenne il percorso privilegiato anche per Campo de’Fiori, sostituendo quello precedente da piazza del Paradiso e via del Biscione. Un progetto mai realizzato, attribuito a Michelangelo, prevedeva di collegare direttamente la piazza antistante il palazzo dei Farnese con piazza Navona attraverso l’attuale va della Cuccagna.

Le demolizioni per la realizzazione della direttrice di Corso Vittorio Emanuele II a partire dal 1888 lacerarono l’antico tessuto urbanistico.

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L’attuale via dei Baullari, che deve il nome alle botteghe artigiane dei fabbricanti di bauli che vi sorgevano, congiunge oggi piazza Farnese con la direttrice ottocentesca di Corso Vittorio Emanuele.

La strada nacque da un collegamento tra Campo de’ Fiori e il palazzo cardinalizio di Pedro Ferriz, acquistato nel 1495 dal cardinale Alessandro Farnese (poi papa Paolo III dal 1534-1549), con una torre al centro, in asse con la via. La riorganizzazione del cosiddetto polo farnesiano in vista del Giubileo del 1550, con il palazzo Farnese e la piazza, spazio celebrativo della famiglia (terminata nel 1549), impose la ristrutturazione della strada, eseguita a più riprese e terminata nel 1548-49 in funzione di una veduta assiale del palazzo dalla via papale, all’altezza dell’attuale piazza di San Pantaleo. La nuova via divenne il percorso privilegiato anche per Campo de’Fiori, sostituendo quello precedente da piazza del Paradiso e via del Biscione. Un progetto mai realizzato, attribuito a Michelangelo, prevedeva di collegare direttamente la piazza antistante il palazzo dei Farnese con piazza Navona attraverso l’attuale va della Cuccagna.

Le demolizioni per la realizzazione della direttrice di Corso Vittorio Emanuele II a partire dal 1888 lacerarono l’antico tessuto urbanistico.

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