Via dei Pettinari

Via dei Pettinari, 50 Roma

Via dei Pettinari ricalca una strada di età romana che a partire dall’antico ponte di Agrippa (poi di Valentiniano) raggiungeva l’area monumentale presso il teatro di Pompeo. Nel processo di ammodernamento delle strutture viarie urbane voluto da Sisto IV (Francesco della Rovere 1471-1484) in prospettiva del giubileo del 1475, alla riattivazione del ponte antico (denominato ponte Sisto) si collegò, in diretta prosecuzione, la realizzazione della nuova via, ampliata e pavimentata fino all’Ospedale della Trinità (all’angolo tra via Capodiferro e piazza Trinità) nel 1587 da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) che costruì, all’inizio della via presso il ponte, l’Ospizio dei poveri Mendicanti. La nuova strada, coincidente con l’attuale via dei Pettinari e che prese il nome di via della Trinità, doveva agevolare il collegamento alternativo per l’accesso al Vaticano e costituire un collegamento diretto tra il Trastevere, le estreme propaggini del Gianicolo da un lato e i rioni di Parione, Ponte e Regola dall’altro, raggiungendo l’asse di via dei Cappellari -via dei Giubbonari. La via assunse il suo nome attuale dalle botteghe si artigiani che vi si insediarono.

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Via dei Pettinari ricalca una strada di età romana che a partire dall’antico ponte di Agrippa (poi di Valentiniano) raggiungeva l’area monumentale presso il teatro di Pompeo. Nel processo di ammodernamento delle strutture viarie urbane voluto da Sisto IV (Francesco della Rovere 1471-1484) in prospettiva del giubileo del 1475, alla riattivazione del ponte antico (denominato ponte Sisto) si collegò, in diretta prosecuzione, la realizzazione della nuova via, ampliata e pavimentata fino all’Ospedale della Trinità (all’angolo tra via Capodiferro e piazza Trinità) nel 1587 da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) che costruì, all’inizio della via presso il ponte, l’Ospizio dei poveri Mendicanti. La nuova strada, coincidente con l’attuale via dei Pettinari e che prese il nome di via della Trinità, doveva agevolare il collegamento alternativo per l’accesso al Vaticano e costituire un collegamento diretto tra il Trastevere, le estreme propaggini del Gianicolo da un lato e i rioni di Parione, Ponte e Regola dall’altro, raggiungendo l’asse di via dei Cappellari -via dei Giubbonari. La via assunse il suo nome attuale dalle botteghe si artigiani che vi si insediarono.

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Via dei Pettinari ricalca una strada di età romana che a partire dall’antico ponte di Agrippa (poi di Valentiniano) raggiungeva l’area monumentale presso il teatro di Pompeo. Nel processo di ammodernamento delle strutture viarie urbane voluto da Sisto IV (Francesco della Rovere 1471-1484) in prospettiva del giubileo del 1475, alla riattivazione del ponte antico (denominato ponte Sisto) si collegò, in diretta prosecuzione, la realizzazione della nuova via, ampliata e pavimentata fino all’Ospedale della Trinità (all’angolo tra via Capodiferro e piazza Trinità) nel 1587 da Sisto V (Felice Peretti 1585-1590) che costruì, all’inizio della via presso il ponte, l’Ospizio dei poveri Mendicanti. La nuova strada, coincidente con l’attuale via dei Pettinari e che prese il nome di via della Trinità, doveva agevolare il collegamento alternativo per l’accesso al Vaticano e costituire un collegamento diretto tra il Trastevere, le estreme propaggini del Gianicolo da un lato e i rioni di Parione, Ponte e Regola dall’altro, raggiungendo l’asse di via dei Cappellari -via dei Giubbonari. La via assunse il suo nome attuale dalle botteghe si artigiani che vi si insediarono.

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