Via della Conciliazione

Via della Conciliazione, 14A Roma

Dopo la firma dei Patti Lateranensi del 1929, la volontà di creare un più diretto collegamento tra la città e il Vaticano ed un accesso monumentale alla Basilica di San Pietro, portò alla demolizione della “spina dei borghi” (come era chiamata una fila di case che si era venuta a creare tra le strade di Borgo Nuovo e Borgo Vecchio). Il progetto era stato più volte affrontato dagli architetti romani (ad es. Carlo Fontana nel 1694, Cosimo Morelli nel 1776, Giuseppe Valadier nel 1812) a partire dal progetto rinascimentale di Leon Battista Alberti ed inserito tra le proposte del piano regolatore del 1881. L'incarico di redigere un progetto in deroga al piano regolatore del 1931, che non prevedeva nulla in tal senso, affidato a Marcello Piacentini e ad Attilio Spaccarelli, venne approvato nel 1936 da Mussolini e da papa Pio XI (Achille Ratti, 1922-1939). I lavori - che interessarono la demolizione di ben 600.000 metri cubi costruiti comprendenti palazzi storici e 729 alloggi, con il conseguente sfratto di 1.236 famiglie - un anno dopo erano conclusi. Con la realizzazione della nuova strada, denominata via della Conciliazione in ricordo dello storico concordato del 1929, andò perso l’effetto sorprendente, progettato dagli architetti seicenteschi tra cui Gian Lorenzo Bernini, provocato dall’apparire dell'enorme piazza e della Basilica al termine del passaggio tra gli stretti vicoli di Borgo. Il completamento dei lavori, che vide anche la ricostruzione di alcuni edifici di interesse artistico lungo il nuovo allineamento, avvenne solo nel 1950 in occasione dell' Anno Santo, durante il pontificato di Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958).

Autore: Piacentini Marcello (1881-1960).

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Dopo la firma dei Patti Lateranensi del 1929, la volontà di creare un più diretto collegamento tra la città e il Vaticano ed un accesso monumentale alla Basilica di San Pietro, portò alla demolizione della “spina dei borghi” (come era chiamata una fila di case che si era venuta a creare tra le strade di Borgo Nuovo e Borgo Vecchio). Il progetto era stato più volte affrontato dagli architetti romani (ad es. Carlo Fontana nel 1694, Cosimo Morelli nel 1776, Giuseppe Valadier nel 1812) a partire dal progetto rinascimentale di Leon Battista Alberti ed inserito tra le proposte del piano regolatore del 1881. L'incarico di redigere un progetto in deroga al piano regolatore del 1931, che non prevedeva nulla in tal senso, affidato a Marcello Piacentini e ad Attilio Spaccarelli, venne approvato nel 1936 da Mussolini e da papa Pio XI (Achille Ratti, 1922-1939). I lavori - che interessarono la demolizione di ben 600.000 metri cubi costruiti comprendenti palazzi storici e 729 alloggi, con il conseguente sfratto di 1.236 famiglie - un anno dopo erano conclusi. Con la realizzazione della nuova strada, denominata via della Conciliazione in ricordo dello storico concordato del 1929, andò perso l’effetto sorprendente, progettato dagli architetti seicenteschi tra cui Gian Lorenzo Bernini, provocato dall’apparire dell'enorme piazza e della Basilica al termine del passaggio tra gli stretti vicoli di Borgo. Il completamento dei lavori, che vide anche la ricostruzione di alcuni edifici di interesse artistico lungo il nuovo allineamento, avvenne solo nel 1950 in occasione dell' Anno Santo, durante il pontificato di Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958).

Autore: Piacentini Marcello (1881-1960).

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Dopo la firma dei Patti Lateranensi del 1929, la volontà di creare un più diretto collegamento tra la città e il Vaticano ed un accesso monumentale alla Basilica di San Pietro, portò alla demolizione della “spina dei borghi” (come era chiamata una fila di case che si era venuta a creare tra le strade di Borgo Nuovo e Borgo Vecchio). Il progetto era stato più volte affrontato dagli architetti romani (ad es. Carlo Fontana nel 1694, Cosimo Morelli nel 1776, Giuseppe Valadier nel 1812) a partire dal progetto rinascimentale di Leon Battista Alberti ed inserito tra le proposte del piano regolatore del 1881. L'incarico di redigere un progetto in deroga al piano regolatore del 1931, che non prevedeva nulla in tal senso, affidato a Marcello Piacentini e ad Attilio Spaccarelli, venne approvato nel 1936 da Mussolini e da papa Pio XI (Achille Ratti, 1922-1939). I lavori - che interessarono la demolizione di ben 600.000 metri cubi costruiti comprendenti palazzi storici e 729 alloggi, con il conseguente sfratto di 1.236 famiglie - un anno dopo erano conclusi. Con la realizzazione della nuova strada, denominata via della Conciliazione in ricordo dello storico concordato del 1929, andò perso l’effetto sorprendente, progettato dagli architetti seicenteschi tra cui Gian Lorenzo Bernini, provocato dall’apparire dell'enorme piazza e della Basilica al termine del passaggio tra gli stretti vicoli di Borgo. Il completamento dei lavori, che vide anche la ricostruzione di alcuni edifici di interesse artistico lungo il nuovo allineamento, avvenne solo nel 1950 in occasione dell' Anno Santo, durante il pontificato di Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958).

Autore: Piacentini Marcello (1881-1960).

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