Via Leonina, oggi via di Ripetta

L’attuale via di Ripetta ricalca un tratto della medievale via delle Posterule, da piazza di Ponte a piazza Nicosia e da qui a porta del Popolo, così denominata perché si sviluppava lungo il muraglione in corrispondenza di uscite secondarie presso gli approdi sul Tevere. Il nome Ripetta compare per la prima volta in una bolla di Bonifacio IX (Pietro Tomacelli 1389-1404) del 1389. La via, dal tracciato irregolare, attraversava orti e vigneti in un settore della città scarsamente edificato. Lungo il percorso, il Mausoleo di Augusto, trasformato in fortezza dai Colonna. L’intervento di Sisto IV (Francesco della Rovere 1471-1484) regolarizzò il tratto tra le attuali piazza Nicosia e piazza del Popolo, all’interno del percorso che, attraverso l’attuale via di Monte Brianzo, conduceva a ponte Sant’Angelo (e quindi a San Pietro), utilizzato da mercanti e pellegrini provenienti da nord che raggiungevano la città leonina attraverso la città storica. Crebbe così il numero di locande ed alberghi soprattutto nell’area di Monte Brianzo, dove sorse intorno al 1475 il primo edificio progettato allo scopo, detto Albergo dell’Orso.L’intervento più significativo fu quello di Leone X (Giovannni de’ Medici 1513-1521), che impose una tassa sulle cortigiane per finanziare l’opera. Il pontefice prolungò, rettificò e allargò la strada con il concorso di Antonio da Sangallo il Giovane e Raffaello, cui si deve probabilmente il progetto complessivo, compiutamente realizzato solo in seguito, della convergenza degli assi a piazza del Popolo (almeno del bidente delle attuali via del Corso e di via di Ripetta) che sarebbe dovuta essere segnalata da un obelisco con elefantino. Il progetto urbanistico di Leone X era volto anche alla valorizzazione del cosiddetto polo mediceo, nel quale si inserivano il palazzo cardinalizio (poi palazzo Madama), oggetto di un grandioso disegno mai realizzato, l’intervento di rinnovamento alla Sapienza e l’area della Chiesa di San Luigi cui faceva capo la comunità francese e che costituiva il terminale della nuova direttrice (asse delle attuali via di Ripetta – via della Scrofa), denominata via Leonina. Clemente VII (Giulio de’ Medici 1523-1534) completò la via con la sistemazione dello sbocco a piazza del Popolo. La realizzazione del porto di Ripetta intorno al 1703, diede un nuovo rilievo alla strada. Gli interventi per la realizzazione di Piazza Augusto imperatore negli anni Trenta del Novecento hanno pesantemente alterato l’aspetto della strada nel suo tratto mediano.


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L’attuale via di Ripetta ricalca un tratto della medievale via delle Posterule, da piazza di Ponte a piazza Nicosia e da qui a porta del Popolo, così denominata perché si sviluppava lungo il muraglione in corrispondenza di uscite secondarie presso gli approdi sul Tevere. Il nome Ripetta compare per la prima volta in una bolla di Bonifacio IX (Pietro Tomacelli 1389-1404) del 1389. La via, dal tracciato irregolare, attraversava orti e vigneti in un settore della città scarsamente edificato. Lungo il percorso, il Mausoleo di Augusto, trasformato in fortezza dai Colonna. L’intervento di Sisto IV (Francesco della Rovere 1471-1484) regolarizzò il tratto tra le attuali piazza Nicosia e piazza del Popolo, all’interno del percorso che, attraverso l’attuale via di Monte Brianzo, conduceva a ponte Sant’Angelo (e quindi a San Pietro), utilizzato da mercanti e pellegrini provenienti da nord che raggiungevano la città leonina attraverso la città storica. Crebbe così il numero di locande ed alberghi soprattutto nell’area di Monte Brianzo, dove sorse intorno al 1475 il primo edificio progettato allo scopo, detto Albergo dell’Orso.L’intervento più significativo fu quello di Leone X (Giovannni de’ Medici 1513-1521), che impose una tassa sulle cortigiane per finanziare l’opera. Il pontefice prolungò, rettificò e allargò la strada con il concorso di Antonio da Sangallo il Giovane e Raffaello, cui si deve probabilmente il progetto complessivo, compiutamente realizzato solo in seguito, della convergenza degli assi a piazza del Popolo (almeno del bidente delle attuali via del Corso e di via di Ripetta) che sarebbe dovuta essere segnalata da un obelisco con elefantino. Il progetto urbanistico di Leone X era volto anche alla valorizzazione del cosiddetto polo mediceo, nel quale si inserivano il palazzo cardinalizio (poi palazzo Madama), oggetto di un grandioso disegno mai realizzato, l’intervento di rinnovamento alla Sapienza e l’area della Chiesa di San Luigi cui faceva capo la comunità francese e che costituiva il terminale della nuova direttrice (asse delle attuali via di Ripetta – via della Scrofa), denominata via Leonina. Clemente VII (Giulio de’ Medici 1523-1534) completò la via con la sistemazione dello sbocco a piazza del Popolo. La realizzazione del porto di Ripetta intorno al 1703, diede un nuovo rilievo alla strada. Gli interventi per la realizzazione di Piazza Augusto imperatore negli anni Trenta del Novecento hanno pesantemente alterato l’aspetto della strada nel suo tratto mediano.


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L’attuale via di Ripetta ricalca un tratto della medievale via delle Posterule, da piazza di Ponte a piazza Nicosia e da qui a porta del Popolo, così denominata perché si sviluppava lungo il muraglione in corrispondenza di uscite secondarie presso gli approdi sul Tevere. Il nome Ripetta compare per la prima volta in una bolla di Bonifacio IX (Pietro Tomacelli 1389-1404) del 1389. La via, dal tracciato irregolare, attraversava orti e vigneti in un settore della città scarsamente edificato. Lungo il percorso, il Mausoleo di Augusto, trasformato in fortezza dai Colonna. L’intervento di Sisto IV (Francesco della Rovere 1471-1484) regolarizzò il tratto tra le attuali piazza Nicosia e piazza del Popolo, all’interno del percorso che, attraverso l’attuale via di Monte Brianzo, conduceva a ponte Sant’Angelo (e quindi a San Pietro), utilizzato da mercanti e pellegrini provenienti da nord che raggiungevano la città leonina attraverso la città storica. Crebbe così il numero di locande ed alberghi soprattutto nell’area di Monte Brianzo, dove sorse intorno al 1475 il primo edificio progettato allo scopo, detto Albergo dell’Orso.L’intervento più significativo fu quello di Leone X (Giovannni de’ Medici 1513-1521), che impose una tassa sulle cortigiane per finanziare l’opera. Il pontefice prolungò, rettificò e allargò la strada con il concorso di Antonio da Sangallo il Giovane e Raffaello, cui si deve probabilmente il progetto complessivo, compiutamente realizzato solo in seguito, della convergenza degli assi a piazza del Popolo (almeno del bidente delle attuali via del Corso e di via di Ripetta) che sarebbe dovuta essere segnalata da un obelisco con elefantino. Il progetto urbanistico di Leone X era volto anche alla valorizzazione del cosiddetto polo mediceo, nel quale si inserivano il palazzo cardinalizio (poi palazzo Madama), oggetto di un grandioso disegno mai realizzato, l’intervento di rinnovamento alla Sapienza e l’area della Chiesa di San Luigi cui faceva capo la comunità francese e che costituiva il terminale della nuova direttrice (asse delle attuali via di Ripetta – via della Scrofa), denominata via Leonina. Clemente VII (Giulio de’ Medici 1523-1534) completò la via con la sistemazione dello sbocco a piazza del Popolo. La realizzazione del porto di Ripetta intorno al 1703, diede un nuovo rilievo alla strada. Gli interventi per la realizzazione di Piazza Augusto imperatore negli anni Trenta del Novecento hanno pesantemente alterato l’aspetto della strada nel suo tratto mediano.


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